“Una decina tra siti archeologici e musei in Sicilia la prossima estate rimarranno aperti ogni giorno sino a mezzanotte”.

Questo pomeriggio l’assessore regionale ai beni culturali Sebastiano Tusa ha visitato il parco archeologico di Selinunte prendendo parte all’iniziativa che ha visto riportare alla luce un battistero paleocristiano a immersione, datato V-VI secolo dopo Cristo e che si trova in un edificio del tardo antico. La fonte è profonda circa 1,60 metri e si compone di tre livelli concentrici sovrapposti di veri e propri gradini, dal disegno diverso, incentrati su un cilindro cavo.


“Ho ricevuto l’assicurazione da parte delle società che gestiscono questi siti – ha riferito – tra cui quello di Taormina e il museo Salinas di Palermo”. Tusa ha poi ricordato il padre Vincenzo che da sovrintendente per la Sicilia occidentale realizzò il parco archeologico di Selinunte.

“Mio padre – ha evidenziato Sebastiano Tusa – era convinto della forza di questo parco archeologico che subì rallentamenti per colpa della politica e della mafia, ma lui lottò e vinse. I cugini Salvo, con prestanomi, comprarono i terreni del baglio Florio e quelli circostanti per farne ville e alberghi. Mio padre li sfidò e loro cercarono di comprarlo tentando di corromperlo in vari modi, poi lo intimidirono. In maniera trasversale uomini di cultura nazionale e internazionale si schierarono con mio padre, mentre tutta Castelvetrano gli fu contro. Ma lui resistette e oggi siamo qui anche grazie a lui”.