Violenza sessuale, stalking, aggressioni, atti incendiari. Di tutto questo deve rispondere un diciassettenne di Caltanissetta.

Le indagini della polizia sono scattate nel 2016, quando sono stati segnalati due giovani che bruciavano una macchina in via Lunetta. Uno dei ragazzi fermati è stato trovato in possesso di un foglietto sul quale erano annotati i modelli di 20 auto e di 2 ciclomotori; i primi tre modelli elencati recavano accanto la dicitura “fatto” e corrispondevano a macchine incendiate a Caltanissetta nello stesso mese di maggio del 2016.


La polizia ha accertato che i proprietari delle macchine bruciate erano tutti riconducibili a parenti e amici della ex-fidanzata del minorenne, la quale, grazie all’intervento in suo favore del fratello T. I., aveva posto fine alla sua relazione con l’arrestato.

La vendetta non si è limitata a una sistematica attività incendiaria, ma si è concretizzata in una lunga sequenza di azioni criminali. Il ragazzo si è anche servito di altri minorenni che è riuscito ad asservire totalmente al proprio volere con continue minacce e inaudita violenza, in pieno stile mafioso, pure nei confronti dei loro genitori, ora dando fuoco alle loro auto, ora introducendosi in casa e lasciando scritte sulle pareti, fino al punto da costringerli a lasciare la città.

A tutto questo si aggiungono le reiterate violenze sessuali ai danni della fidanzata minorenne, fino ad arrivare a ben 34 ipotesi di reato.