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Aids, Palermo supera la media nazionale di incidenza

Scritto da il 3 dicembre 2018, alle 06:04 | archiviato in Cronaca, cronaca sicilia, Photo Gallery, Salute. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Sono stati pubblicati in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids gli ultimi dati sulle nuove diagnosi di infezione da Hiv e dei casi di Aids in Italia al 31 dicembre 2017. Catania risulta essere tra le 13 province italiane a maggiore rischio di infezione. Vediamo perché.

Queste 13 province comprendono, infatti, il 43,5% di tutte le nuove diagnosi di infezione da Hiv segnalate nel 2017. Le incidenze più elevate sono state osservate a Roma (8,3) e Milano (8,2). La media nazionale è 5,7 con Palermoal 7,4 e Catania nella media (5,7). Le province di Torino, Milano, Bologna, Padova, Firenze, Bari e Catania si caratterizzano in particolare per le proporzioni di infezione da Hiv con modalità di trasmissione Msm (maschi che fanno sesso con i maschi, sui casi residenti nella stessa città) superiori o uguali al 50%.

Proporzioni elevate di eterosessuali maschi sono riportate a Brescia, Bergamo, Roma, Napoli e Genova, mentre Brescia e Palermo riportano proporzioni elevate di eterosessuali femmine.

Nel 2017, considerando le regioni con un numero di nuove diagnosi di infezione da Hiv maggiori di 100 e analizzando solo le nuove diagnosi di infezione da Hiv che riportano la modalità di trasmissione (esclusa la trasmissione verticale, 3.031 casi), le proporzioni maggiori di nuove diagnosi sono state segnalate in Piemonte (48,8%), Puglia (49,7%) e Lombardia (51,3%). Le proporzioni maggiori di eterosessuali maschi sono state osservate in Liguria (36,7%) e nel Lazio (33,1%); viceversa, la proporzione maggiore di eterosessuali femmine è stata riportata in Campania (26,2%).

Ecco comunque il quadro italiano:
Nuove infezioni da Hiv
Nel 2017 sono state segnalate 3.443 nuove diagnosi di infezione da Hiv pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti.
L’incidenza italiana è simile all’incidenza media osservata tra le nazioni dell’Unione europea (5,8 nuovi casi per 100.000).
L’incidenza (casi/popolazione) delle nuove diagnosi di Hiv mostra una leggera diminuzione tra il 2012 e il 2015, con un andamento pressoché stabile dopo il 2015.
L’andamento dell’incidenza negli ultimi tre anni è simile per tutte le modalità di trasmissione. Nel 2017 l’incidenza maggiore di infezione da Hiv è nella fascia di età 25-29 anni. La modalità di trasmissione principale tra le nuove diagnosi Hiv è attraverso rapporti eterosessuali.
Tra i maschi, la maggior parte delle nuove diagnosi Hiv è in Msm (maschi che fanno sesso con maschi).
Negli ultimi anni rimane costante il numero di donne con nuova diagnosi di Hiv.
Dal 2012 al 2017 il numero di nuove diagnosi di infezione da Hiv in stranieri rimane sostanzialmente stabile; al contrario, negli italiani si osserva una costante diminuzione.
Nel periodo 2010-2017 è rimasta invariata la quota delle persone con una nuova diagnosi di infezione da Hiv in fase clinica avanzata (bassi CD4 o presenza di sintomi).

Nuove diagnosi di Aids
Si osserva un lieve decremento delle nuove diagnosi di Aids.
Il numero di decessi in persone con Aids rimane stabile.
Rimane costante nell’ultimo quinquennio la proporzione delle persone con nuova diagnosi di Aids che scopre di essere Hiv positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi di Aids.

 



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