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Favara, condannato all’ergastolo: Ciccio Barba ottiene semilibertà

Scritto da il 14 dicembre 2018, alle 06:34 | archiviato in Cronaca, Favara. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

E già prima  aveva subito una condanna a sette anni per associazione mafiosa nel corso del secondo maxi-processo alle cosche mafiose agrigentine. Nel corso della micidiale guerra di mafia di quegli anni, siamo sempre nel 1990, gli era stato ucciso il padre, “u zu Peppi” Barba e, proprio nella vendetta, sarebbe da ricercare il movente che ha fatto di Francesco Barba il mandante dell’omicidio Stagno, un netturbino quest’ultimo che, secondo i pentiti dell’epoca e la sentenza all’ergastolo divenuta definitiva, avrebbe aiutato i killer ad assassinare il vecchio patriarca favarese. Francesco Barba per qualche tempo riuscì a rendersi latitante ma venne catturato a Roma nel marzo del 1995 e da quel giorno non è più uscito dal carcere sino a quando, nel 2016, ottenne il primo permesso premio in prossimità delle festività natalizie. Barba, dopo la lunga carcerazione, ha intrapreso un nuovo percorso di vita lasciando nel dimenticatoio i ricordi di quegli anni violenti e gravidi di sangue e dolore. Adesso, dopo una condanna definitiva e oltre 25 anni di carcere, Barba torna in semilibertà: di giorno libero, la sera in carcere.  

 


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