Giorno 13 dicembre, presso i locali del plesso La Carrubba
di via Pantalica, gli alunni dell’I.C. M. Rapisardi hanno
incontrato il giornalista e scrittore Paolo Borrometi, noto
per le sue inchieste siciliane che hanno scosso il mondo
della criminalità organizzata del ragusano e del
siracusano. Dal 2014 Borrometi vive sotto scorta dopo
aver ricevuto un’aggressione e numerose minacce di
morte.
L’incontro é rientrato nell’ambito del “Progetto Legalità”
che, come ha sottolineato il Dirigente Scolastico prof.ssa
Caterina Amato, da anni viene svolto in tutte le classi
attraverso percorsi che comprendono lo studio della
storia della mafia e della sua evoluzione, la costruzione di
lapbook, la realizzazione di cortometraggi,
drammatizzazioni, visioni di film e documentari, visite
guidate presso i luoghi delle stragi, letture di libri, analisi
critica dei testi e incontri con figli di vittime e con
personaggi che si distinguono nella lotta alla mafia.
Dopo Don Aniello Manganiello, Giovanni Chinnici, Gero
Tedesco, Giulio Francese, Aaron Pettinari, quest’anno
Paolo Borrometi e il suo libro denuncia “Un morto ogni
tanto” sono i protagonisti indiscussi del percorso sulla
Legalità che accompagnerà gli alunni per tutto l’anno
scolastico. Durante l’incontro gli alunni si sono esibiti con
monologhi, drammatizzazioni, racconti e perfomances
musicali e hanno discusso con il giornalista ponendo
domande sulla sua vita e sul suo libro. Da sottolineare il
grande lavoro organizzativo di questo incontro, svolto dai
docenti in collaborazione con le famiglie.
Ospiti della manifestazione la dott.ssa Gabriella Saetta,
figlia del giudice Antonino Saetta, che ha inaugurato
l’Auditorium della scuola, intitolato ai giudici Saetta e
Livatino, i rappresentanti delle forze dell’ordine e
dell’amministrazione comunale.


















