Un incendio ha danneggiato la notte scorsa villa Ambrosini, a Favara, in provincia di Agrigento. La villa da alcuni anni e’ affidata in parte al Cif – Centro Italiano Femminile, presieduto da Antonella Morreale che ha riqualificato parte della struttura dotandola di uno spazio per spettacoli all’aperto e alcuni gazebo. “Un altro brutto episodio criminoso – denuncia la presidente del Cif, Antonella Morreale, sul suo profilo Facebook –. Stanotte hanno appiccato il fuoco a Villa Ambrosini: la casetta di legno e parte della scenografia posta al centro della villa sono andati distrutti – spiega -. E’ da piu’ di un anno che un gruppo di volontari, tra cui tanti ragazzi sani, ha cercato di dare una nuova dignita’ ad un bene comune per tutti noi favaresi… bene che era stato oltraggiato in dismisura in passato… e stanotte ci hanno riprovato rimettendola di nuovo in ginocchio… Io come affidataria della villa assieme ai miei collaboratori urliamo forte che in ginocchio non ci mettete… Anzi ricominceremo a ricostruire piu’ determinati che mai”. “Ad Antonella, alle donne e gli uomini del CIF, il centro Italiano Femminile e a tutti i cittadini onesti di Favara, giunga la nostra vicinanza e solidarietà. Quando creato con sacrificio e distrutto dai balordi, sarà ricostruito. I soldi li mettiamo noi immediatamente. Che si tratti di un atto di quattro imbecilli o di una intimidazione studiata a tavolino, è un fatto gravissimo che rappresenta in ogni caso l’assoluta minoranza di una comunità operosa e amante della legalità”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Di Caro che si è recato in mattinata a Villa Ambrosini a Favara, per visionare insieme ad Antonella Morreale lo stato dei luoghi dopo l’incendio che le scorse ore ha distrutto scenografie e attrezzi del CIF.  “Lo sconforto di Antonella – spiega Di Caro – è assolutamente comprensibile e da me condiviso. In ogni caso, il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars mette sul tavolo 10 mila euro che serviranno a ripristinare lo stato dei luoghi e ad acquistare altri giochi per bambini. La somma deriva dal fondo che abbiamo creato grazie alle restituzioni di parte dei nostri stipendi da parlamentari regionali. E’ un gesto concreto che serve ad alleviare la ferita provocata da qualche balordo a cui dà fastidio un luogo dove si fa legalità e positiva aggregazione” conclude Di Caro.