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Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caltanissetta – Proclamazione Stato d’agitazione-Richiesta incontro per Procedura di Raffreddamento e Conciliazione

Scritto da il 12 febbraio 2019, alle 09:14 | archiviato in Caltanissetta, Cronaca. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Le scriventi OO.SS., con la presente, pongono all’attenzione delle SS.LL la gravissima situazione esistente presso l’Ufficio dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caltanissetta e segnalano che le perduranti problematiche nonchè le annose croniche carenze di seguito esposte sono certamente causa di incontrovertibili e innegabili refluenze sul territorio.  Le Segreterie Territoriale delle OO.SS. hanno condiviso e fatte proprie le istanze, le rivendicazioni dei dipendenti e il giorno 1.02.2019 hanno convocato e tenuto un’ Assemblea  durante la quale hanno preso atto, con rammarico e grande preoccupazione, che nonostante la costituzione di numerosi tavoli tecnici e di confronto sul tema, pur essendo stato istituito in Sicilia, nell’ormai lontano 2011, il “profilo dell’Ispettore del Lavoro” ancora non sono state emanate ulteriori e opportune disposizioni legislative o a carattere regolamentare atte ad attribuire la giusta professionalità richiesta dal ruolo.  Non si è proceduto ad un adeguato censimento del reale fabbisogno di personale in relazione agli innumerevoli compiti e funzioni che le leggi del settore assegnano agli Ispettorati Territoriali del Lavoro e la dotazione organica risulta insufficiente a contrastare le irregolarità e le evasioni che ammorbano il mondo del lavoro.

In atto prestano l’attività presso il Servizio XX – Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caltanissetta: • In Categoria D: n° 3 Funzionari Amministrativi, assolutamente insufficienti ad assolvere tutte le incombenze derivanti dalle competenze del Servizio. Per ovviare a tale anomalia sono stati destinati a n° 5 Ispettori i carichi di lavoro interni per adempimenti non operativi che altrimenti sarebbero rimasti inevasi. Nel corso del 2019 n° 5 Ispettori andranno in pensione. Il servizio a    breve potrà contare solo su n° 9 Ispettori da destinare alle funzioni di prevenzione e repressione su tutto il territorio.  • In Categoria C n° 4 Istruttori, • In Categoria B n°5 Collaboratori; affiancano i Funzionari e gli Istruttori nelle loro attività per cui si trovano ad assumere spesso funzioni e gradi di responsabilità superiori al profilo di appartenenza.  • In Categoria A n° 15 Operatori; dovrebbero essere utilizzati esclusivamente in mansioni esecutive di tipo pratico, in realtà nella maggioranza dei casi sono impiegati in ben altri compiti riconducibili certamente a profili superiori.       Pertanto, a nostro avviso, è nei fatti esistente una grave carenza di organico.  Gli Ispettori del lavoro sono costretti all’inefficienza operativa causata da una mole di denunce da parte dell’utenza, alla quale non possono dare risposte in tempi accettabili, in quanto, a seguito della messa in quiescenza di oltre il 60% del personale ispettivo, il carico di lavoro di ognuno è diventato insostenibile. A conferma di quanto asserito, basti pensare che a fronte di una probabile e logica previsione di organico di circa 300 Ispettori del lavoro, in tutta la Sicilia ne risultino attualmente in servizio e operativi poco più di 90.  Quanto detto accresce il notevole “disagio” di cui già soffrono gli Ispettori del lavoro ma anche tutto il personale in servizio  per una serie di problematiche che di seguito vengono rappresentate.  Il fenomeno degli infortuni sul lavoro, purtroppo non di rado anche mortali, è aggravato dalla mancanza della cultura della prevenzione; certamente può combattersi con l’azione e la presenza costante degli Ispettori del lavoro sul territorio; sicuramente è una conseguenza della grave mancanza di controlli adeguati sul territorio provinciale e siciliano; esso necessita della dovuta attenzione non solo a margine della cronaca giornalistica ma con un preciso impegno oltre che delle Amministrazioni ed Enti preposti anche principalmente dalla politica.  Da circa cinque anni gli uffici dei Servizi Territoriali non sono dotati di un indirizzo di posta certificata. Ciò comporta un notevole aggravio di spese postali a carico delle casse regionali, senza considerare che tali condizioni viola specifiche norme di legge. Non dispongono di strumentazione informatica e software adeguati. Basti pensare che l’ultima assegnazione di p.c. notebook agli Ispettori del lavoro è stata effettuata nel 2007; con questa strumentazione si continua ad operare, utilizzando sistemi operativi obsoleti come il Windows XP e ciò per evitare di adoperare quelli più aggiornati ma privi di licenza d’uso. La maggior parte degli Ispettori del lavoro ha optato per l’impiego di strumentazione propria (computer, stampanti, scanner, smartphone) acquistata con risorse personali e messe a disposizione dell’Amministrazione per consentire le verifiche.  ( per es., nel settore autotrasporti ) garantendo così, per quanto sia possibile in queste condizioni, un livello di efficienza accettabile. Il Servizio non dispone di nessuna condivisione di banche dati con gli altri enti pubblici, come CCIAA e INAIL. Qualche mese fa agli Ispettori del lavoro della Regione Siciliana è stata preclusa anche la condivisione della banca dati NetINPS, costringendo gli stessi ad effettuare accessi fisici presso i citati istituti; le conseguenti perdite di tempo, hanno certamente distratto i Funzionari dall’attività di controllo nel territorio con le conseguenti lungaggini che posticipano la definizione delle pratiche. Per non parlare del “giurassico” e inefficiente software ISPEZIO, in dotazione da più di vent’anni agli uffici, utilizzato per la gestione interna delle attività del Servizio. Solo un accenno all’uso del mezzo proprio a cui gli Ispettori del lavoro devono fare ricorso per gli spostamenti su tutto il territorio provinciale, sollevando l’amministrazione da qualunque responsabilità e ricevendo soltanto un rimborso del costo del carburante che non tiene conto dell’acquisto del mezzo, della necessaria manutenzione e della  conseguente usura. Non è prevista alcuna indennità di missione oraria o giornaliera, soppressa dall’Amministrazione Regionale nell’anno 2006, contrariamente a quanto riconosciuto agli Ispettori del lavoro nel resto d’Italia e ai N.I.L. con cui condividiamo l’attività di vigilanza.   Non si dispone di alcuna copertura assicurativa contro i rischi professionali. Gli Ispettori del lavoro siciliani, al fine di garantirsi un’adeguata tutela, sono costretti a cospicui esborsi personali se coinvolti, durante lo svolgimento della propria attività  professionale per conto dell’Amministrazione, in procedimenti legali promossi dai soggetti ispezionati. Le Segreterie delle OO.SS., nel corso dell’intervento assembleare presso il locale Ispettorato, hanno inoltre raccolto lagnanze rappresentative della mancanza di adeguate risorse economiche ed umane da destinare agli scopi e agli obiettivi del settore; tutto ciò tenuto conto dei fini altamente sociali a cui gli Ispettori e il Servizio tutto è preposto.  A tale scopo, è utile ricordare, brevemente, alcune delle delicate Funzioni “esterne” svolte dagli Ispettori: Servizi esterni congiunti con altri Uffici, Enti, Istituzioni e/o Corpi di Polizia.     La natura “speciale” di tale attività realizza interventi con cui si provvede, anche in giorni festivi o orari notturni, a perquisizioni, sequestri e, quando ne ricorrono le condizioni, alla chiusura di esercizi e/o attività.    Con le nuove politiche attive del lavoro adottate dal governo nazionale, come il “Reddito di Cittadinanza”, se nella Regione Siciliana non si faranno adeguati investimenti negli uffici preposti alla gestione e ai controlli, e fra questi l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, indirettamente l’Amministrazione rischia di creare i presupposti per un possibile incontrollato incremento dello sfruttamento del “lavoro irregolare” e del “nero”. Non è previsto nessun tipo di aggiornamento professionale, né abbonamenti a riviste specializzate in norme sul diritto del lavoro, eppure quotidianamente l’Ispettore del lavoro è chiamato ad interloquire e a confrontarsi con Legali, Commercialisti e Consulenti del lavoro, e di certo in tale confronto, grazie all’abnegazione e alla professionalità degli Ispettori del lavoro, l’Amministrazione non sfigura, stante che gli stessi sono chiamati a sostenere nei vari gradi di giudizio i provvedimenti adottati, con una percentuale di “vittoria” consolidata negli anni di oltre il 90% delle controversie. Ci pare opportuno evidenziare altresì alcuni dei risultati ottenuti, grazie all’attività svolta da tutto il personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caltanissetta,  sull’intero territorio provinciale nel corso del 2017:

  • Sanzioni irrogate per contravvenzioni per € 102.372,40
    • Sanzioni riscosse per contravvenzioni per € 44.041,92
    • Sanzioni riscosse per illeciti e diffide per € 36.012,08
    • Sanzioni riscosse  su sospensioni     per   €  26.450,00
    •  Ordinanze rateizzate riscosse           per   € 123.265,70

    Quanto esposto induce le scriventi Segreterie delle OO.SS.a porsi il seguente interrogativo: a cosa sono state destinate le suddette somme introitate? Inoltre osserviamo che sarebbe, anzi è, più coerente e produttivo destinare tali risorse  al finanziamento e potenziamento della lotta all’emersione del lavoro sommerso, al rafforzamento della sorveglianza relativa alla sicurezza nei luoghi di lavoro al fine di contrastare e scongiurare, quanto più efficacemente possibile, il verificarsi delle “morti bianche”. Inoltre ci sembrerebbe assolutamente opportuno e pertinente finanziare le seguenti voci di spesa: • l’immediato incremento del capitolo relativo ai rimborsi spese • l’anticipo secondo legge del 75% delle spese occorrenti per i servizi esterni  • un riconoscimento economico adeguato alle reali funzioni svolte, alle responsabilità assunte ed ai rischi connessi all’attività ispettiva esercitata in linea con quanto previsto nello stato.

 

Queste le motivazioni che inducono gli Ispettori del Lavoro a manifestare il proprio disappunto con la proclamazione dello stato di agitazione. Considerato quanto sopra, reclamato da anni, se l’Amministrazione Regionale continua a non dare il giusto riconoscimento al lavoro svolto dai “suoi” Ispettori presso i Servizi Ispettorati del lavoro non rimane che avviare la presente protesta nel tentativo di stimolare le sensibilità delle SS.LL. formalizzando in atto tale stato di agitazione che successivamente potrebbe portare alla consegna dei tesserini identificativi e, quindi, di fatto, a non potere effettuare qualsiasi attività ispettiva sul territorio e limitandosi a svolgere il proprio lavoro esclusivamente presso gli uffici di appartenenza.

Non si esclude l’adozione di ulteriori azioni da intraprendere a sostegno della vertenza nel caso non giungessero segnali chiari ed impegni formali atti alla rimozione delle criticità esposte.

Con la presente quindi formalmente  si  PROCLAMA

lo stato di agitazione del personale suddetto e si chiede l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione per come previsto dalla normativa vigente. Ove le stesse non daranno gli esiti auspicati, la scrivente O.S. si riserva  di intraprendere idonee iniziative sindacali a tutela dei diritti dei lavoratori e nello specifico:

 

 

ASTENSIONE  DAI SERVIZI ESTERNI, ASTENSIONE DA INCARICHI O FUNZIONI  COMPORTANTI  RISCHI PERSONALI  ELEVATI



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