Notizie | Commenti | E-mail / 12:58
                    






Canicattì: San Domenico e il suo regolamento, si tratta di una cosa seria o della supercazzola?

Scritto da il 23 maggio 2019, alle 11:01 | archiviato in #Esclusiva, Canicattì, Cronaca. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Oggi parliamo del centro culturale San Domenico. Se ne è parlato tanto l’altra sera in consiglio comunale e si arrivati anche alla determinazione di alcune modifiche allo statuto/regolamento che dovrebbe regolamentare tutte le iniziative che si  sono fatte , che si fanno e che si faranno. Usiamo il condizionale , perché alcuni interrogativi sollevati da alcuni consiglieri ci sembrano più che legittimi. Ma prima di addentrarci in alcune riflessioni, ripassiamoci un po’ il regolamento che la giunta ha proposto e sottoscritto.

La destinazione e l’uso dell’immobile, recita il documento testè citato all’art 1 delle  le linee guida “che l’immobile è destinato ad accogliere attività operative come la formazione e attività organizzative di associazione, enti culturali che gravitano sul territorio ” e poi continua “ l’uso dell’immobile pertanto. Potrà essere concesso ad Enti di formazione, associazione di volontariato, cooperative, associazioni di categoria, istituzioni scolastiche e soggetti privati in grado di fornire soluzioni nella fornitura di servizi ritenuti utili per la collettività” La domanda è : ma la distribuzione dei mastelli in quale di queste eventuali situazioni ricadrebbe? A quale titolo e a quale costo l’immobile di “alto pregio” come viene definito nello stesso regolamento, è stato adibito come centro di distribuzione dei mastelli della monnezza? E’ palese pensare che questo regolamento riguardi altre strutture , magari di altri paesi. Ma andiamo avanti, al numero quattro delle linee guida dello stesso regolamento vi sono contenuti dei divieti tassativi:
Vietato fumare sia nei locali interni che negli spazi esterni dell’immobile
Vietato accendere fuochi a fiamma libera
Vietato allestire tavole imbandite e consumare cibi e bevande
Vietato affiggere  manifesti o altro materiale di qualsiasi genere
Vietato sub concedere l’uso vietato introdurre veicoli

A dire il vero personalmente conservo una buona quantità di immagini che smentirebbero l’applicazione di questo regolamento e dei suoi divieti…. Che dire che nessuno di noi ha visto cucinare all’interno del San Domenico? Oppure gente che fuma nell’androne dello stesso o piuttosto tavole imbandite e consumare cibi e bevande? Si potrebbero chiamare a testimoniare di tutto ciò credo l’intera popolazione e se questo non bastasse si potrebbe fornire album interi di video e foto a testimonianza che nessuno di questi divieti è stato rispettato. Non ci risulta alcun verbale che abbia punito i trasgressori di uno di questi divieti.

E allora per non apparire né bacchettone, né aspirante moralizzatore, sarebbe il caso che si facessero dei regolamenti in grado di essere rispettati e applicati, magari cambiando alcune restrizioni che a mio personale avviso sono anche fin troppo restrittive. ma che senso ha vietare di cucinare e poi organizzare vere è proprie cucine con relative tavolate dove si consima cibo e bevande , assolutamente bandite dal regolamento? Perché creare dei regolamenti per essere regolarmente trasgrediti? Che senso ha scrivere un corposo documento se poi chi lo ha scritto partecipa attivamente alle iniziative durante le quali vengono trasgredite le regole in esso contenuto?  C’è da dire  che le modifiche apportate al nuovo regolamento scaricano la responsabilità  dell’applicazione di quanto contenuto nel regolamento  stesso al dirigente e agli impiegati comunali chiamati in servizio presso la struttura, questo fa ben sperare che volendo evitare di incorrere in eventuali violazioni, gli impiegati e il dirigente attenzioni quanto accade all’interno del san Domenico come fin qui non si è fatto. In ultimo sarebbe curioso sapere , ma in realtà noi lo sappiamo già, quanto ci costa in termini di gestione e di costi di illuminazione, questa preziosa struttura… e quanto di contro ha incassato . Perché sarebbe curioso scoprire che si congeda parte della struttura a un costo politico di 300 euro al mese   per poi scoprire che gli stessi fruitori li consumano di energia elettrica… questa nostra è una supposizione , ma magari no. Comunque sia, prima che il San Domenico faccia la stessa fine di altre strutture che ben conosciamo è giusto accendere i riflettori sulla struttura e su chi la gestisce….



Loading...


   Clicca e Condividi su Facebook |

Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google



Invia per mail l'articolo o stampalo in PDF



Lascia un commento

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni della testata CanicattiWeb.com.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie punite dalla costituzione

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti non verranno pubblicati.
Si raccomanda di rispettare la netiquette.


Spazio Pubblicitario

Loading...




CanicattiWeb.com su Facebook

Sondaggio

Commenti recenti


Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Milano n° 272 del 10/06/2009 - ISSN: 2035-6617 -
| Versione SPD | Supporto Tecnico e Hosting Bluermes Comunicazione Integrata