Oggi parliamo del centro culturale San Domenico. Se ne è parlato tanto l’altra sera in consiglio comunale e si arrivati anche alla determinazione di alcune modifiche allo statuto/regolamento che dovrebbe regolamentare tutte le iniziative che si sono fatte , che si fanno e che si faranno. Usiamo il condizionale , perché alcuni interrogativi sollevati da alcuni consiglieri ci sembrano più che legittimi. Ma prima di addentrarci in alcune riflessioni, ripassiamoci un po’ il regolamento che la giunta ha proposto e sottoscritto.
La destinazione e l’uso dell’immobile, recita il documento testè citato all’art 1 delle le linee guida “che l’immobile è destinato ad accogliere attività operative come la formazione e attività organizzative di associazione, enti culturali che gravitano sul territorio ” e poi continua “ l’uso dell’immobile pertanto. Potrà essere concesso ad Enti di formazione, associazione di volontariato, cooperative, associazioni di categoria, istituzioni scolastiche e soggetti privati in grado di fornire soluzioni nella fornitura di servizi ritenuti utili per la collettività” La domanda è : ma la distribuzione dei mastelli in quale di queste eventuali situazioni ricadrebbe? A quale titolo e a quale costo l’immobile di “alto pregio” come viene definito nello stesso regolamento, è stato adibito come centro di distribuzione dei mastelli della monnezza? E’ palese pensare che questo regolamento riguardi altre strutture , magari di altri paesi. Ma andiamo avanti, al numero quattro delle linee guida dello stesso regolamento vi sono contenuti dei divieti tassativi:
Vietato fumare sia nei locali interni che negli spazi esterni dell’immobile
Vietato accendere fuochi a fiamma libera
Vietato allestire tavole imbandite e consumare cibi e bevande
Vietato affiggere manifesti o altro materiale di qualsiasi genere
Vietato sub concedere l’uso vietato introdurre veicoli
A dire il vero personalmente conservo una buona quantità di immagini che smentirebbero l’applicazione di questo regolamento e dei suoi divieti…. Che dire che nessuno di noi ha visto cucinare all’interno del San Domenico? Oppure gente che fuma nell’androne dello stesso o piuttosto tavole imbandite e consumare cibi e bevande? Si potrebbero chiamare a testimoniare di tutto ciò credo l’intera popolazione e se questo non bastasse si potrebbe fornire album interi di video e foto a testimonianza che nessuno di questi divieti è stato rispettato. Non ci risulta alcun verbale che abbia punito i trasgressori di uno di questi divieti.
E allora per non apparire né bacchettone, né aspirante moralizzatore, sarebbe il caso che si facessero dei regolamenti in grado di essere rispettati e applicati, magari cambiando alcune restrizioni che a mio personale avviso sono anche fin troppo restrittive. ma che senso ha vietare di cucinare e poi organizzare vere è proprie cucine con relative tavolate dove si consima cibo e bevande , assolutamente bandite dal regolamento? Perché creare dei regolamenti per essere regolarmente trasgrediti? Che senso ha scrivere un corposo documento se poi chi lo ha scritto partecipa attivamente alle iniziative durante le quali vengono trasgredite le regole in esso contenuto? C’è da dire che le modifiche apportate al nuovo regolamento scaricano la responsabilità dell’applicazione di quanto contenuto nel regolamento stesso al dirigente e agli impiegati comunali chiamati in servizio presso la struttura, questo fa ben sperare che volendo evitare di incorrere in eventuali violazioni, gli impiegati e il dirigente attenzioni quanto accade all’interno del san Domenico come fin qui non si è fatto. In ultimo sarebbe curioso sapere , ma in realtà noi lo sappiamo già, quanto ci costa in termini di gestione e di costi di illuminazione, questa preziosa struttura… e quanto di contro ha incassato . Perché sarebbe curioso scoprire che si congeda parte della struttura a un costo politico di 300 euro al mese per poi scoprire che gli stessi fruitori li consumano di energia elettrica… questa nostra è una supposizione , ma magari no. Comunque sia, prima che il San Domenico faccia la stessa fine di altre strutture che ben conosciamo è giusto accendere i riflettori sulla struttura e su chi la gestisce….












