Siamo in mano a nessuno in grado di affrontare e risolvere una situazione che oltre che essere igienicamente diventata pericolosa, è la fotografia di un misto di incapacità, menefreghismo, superficialità, strafottenza, insomma un mix di cose che si concretizzano in un’immagine, quella della foto, che è diventata l’immagine che hanno le migliaia di automobilisti che ogni giorno transitano sulla SS 122, non immaginando che entrando dentro il paese la situazione non è tanto diversa. Ma noi abbiamo smesso di fare appelli, perché gli appelli si fanno riferendosi a qualcuno, se si prende consapevolezza che ad ascoltare questi appelli non vi è nessuno, tanto vale smettere di farli. Fa tenerezza prendere atto che la gestione di una città sia stata interpretata come un gioco, una festa , un momento ludico. Fa tenerezza l’assordante silenzio di chi dovrebbe dare voce ai propri cittadini, di chi dovrebbe sbattere i cazzotti sui tavoli, di chi ci dovrebbe tutelare, guidare, condurre. Di chi dovrebbe avere il sonno turbato perché non riesce a risolvere un problema per la comunità che gli ha dato fiducia . Ma per fortuna dormono sonni tranquilli. Molti dicono che sia una forma di arroganza questo silenzio, questo ignorare gli appelli, i suggerimenti, le istanze. Io dico che è una delle tante forme in cui si manifesta l’incapacità, col silenzio, magari con la consapevolezza che oltre a non sapere fare non sanno neanche cosa dire. Cosa possono dire… non ci riusciamo? Non sappiamo cosa fare? Oppure se anche gli si suggeriscono le soluzioni, magari per prigrizia, per il caldo, per sopraggiunti impegni… che ne so…..E allora è giusto che la città subisca questo silenzio , è giusto che si senta ignorata, perché il gioco a cui si sta giocando prevede anche questo… e non credete a quelli che dicono che amministrare non è un gioco da ragazzi.. come vedete lo è….












