Se pensiamo che stiamo facendo la caccia ai cosiddetti  “vastasi”, cioè gente che abbandona i rifiuti per strada in maniera irresponsabile, vedere che vi è chi abbandona dell’amianto in giro per le campagne canicattinesi, nella più totale indifferenza, ci sembra quasi un paradosso. Avevamo fatto presente il problema il 3 di giugno con le foto di enormi sacconi pieni di amianto oltre ad  altro materiale pericoloso sparso nelle adiacenze, ma è rimasta lettera morta.

Ritorniamo sul luogo insieme al consigliere comunale Umberto Palermo,  il 22 di giugno per scoprire che piuttosto che essere stato rimosso, la quantità del pericoloso materiale era anche aumentata. In quell’occasione lo scrivente insieme al consigliere Palermo facemmo una diretta facebook che non possiamo certo dire che sia passata inosservata dato che è stata visualizzata da quasi 11 mila la persone . Lo scalpore suscitato da quella diretta ci aveva fatto pensare che questa volta non sarebbe passato inosservato il pericolo denunciato, fin quando l’ uno luglio lo stesso consigliere Palermo in occasione del consiglio comunale straordinario,  chiede al primo cittadino se avesse preso iniziative in merito alla grande quantità di amianto abbandonata nelle campagne di contrada Buccheri.


La risposta lascia tutti un po’ perplessi,( riportiamo testualmente) “ l’amianto trovato in contrada Buccheri e anche in zone limitrofe era già stato messo in sicurezza  in appositi sacchi in base a protocolli previsti dal ministero” il consigliere Palermo chiede : ma possono rimanere lì? Riferendosi al luogo essendo una strada di campagna aperta a tutti. Risposta, “ possono rimanere lì anche a vita , tuttavia li abbiamo rimossi”. Letta così, che dei sacchi pieni  di amianto lasciati in aperta campagna pur dentro dei sacchi possano rimanere anche a vita, ci è sembrata  una conclusione un po’ azzardata. Abbiamo letto tanta letteratura sulla pericolosità dell’amianto e sulle rigidi procedure di smaltimento. Vedere dei sacchi , alcuni di questi anche già mal messi potere rimanere anche a vita, in mezzo a tanta altra spazzatura ,  ci è sembrato un modo veloce per congedare l’argomento. Comunque sia, se sono stati rimossi, meglio così , abbiamo pensato .

Fin quando il giorno dopo il consiglio comunale, per una mera curiosità che attanaglia sempre il giornalista, non decido di ritornare in contrada Buccheri. Non sto a descrivere la situazione in cui si trova quella contrada ( anche se ne varrebbe la pena) perché l’argomento in oggetto è l’amianto e una volta arrivato sul posto , prendo atto che i sacconi pieni di amianto non c’erano più . Vi erano rimasugli di serbatoi di eternit e tanta spazzatura. Ben contento che comunque il nostro servizio era servito a togliere di mezzo ( anche se dopo un mese) un pericolo ( anche se poteva stare li  a vita ) percorro altri 200 metri e imbocco la trizzera che porta verso la vecchia discarica. Lì mi si propone uno spettacolo che non avrei mai voluto vedere. Che ho testimoniato con video e foto. Una enorme quantità di amianto posticciamente delimitata con una fettuccina sulla quale era scritto “ pericolo amianto” decine di sacchi, alcuni strappati e tantissime cataste di eternit  avvolti posticciamente in dei cellophane in evidente stato di scomposizione a causa del calore del sole….intorno monnezza di ogni genere e tipo un po’ della quale già data alle fiamme…In verità non erano stati rimossi, erano stati spostati di 200 metri.  Il resto è rabbia, che abbiamo testimoniato con una diretta … Non c’è altro da aggiungere… credo che il problema di questo nostro territorio vada oltre i “ vastasi”. Vogliamo ricordare che tutto intorno al luogo in oggetto insistono moltissimi terreni coltivati, affichè si capisca che l’amianto sa quale mezzo utilizzare per arrivare sulle nostre tavole, questo lo vogliamo aggiungere, perchè alcuni pensano che sia un problema che non li riguarda…. non è proprio così

Cesare Sciabarrà