“Abbiamo provato a dire alla cassiera del supermercato una volta fatta la spesa, la pagherò appena mi pagano, la stessa cosa abbiamo fatto con le bollette della luce, ma ci dicono che non è possibile”. Riescono ancora a fare ironia gli operatori ecologici esasperati da una situazione al limite del collasso. Padri di famiglia che non prendo lo stipendio di giugno, che avanzano ancora il 50% dello stipendio di maggio insieme alla quattordicesima. Nel ping pong tra le aziende e il comune in un rimbalzo di responsabilità ci sono loro e le loro famiglie con mutui da pagare, finanziarie e necessità primarie . La riunione che si è fatta con gli attori principali compresi i rappresentanti sindacali non ha portato a niente. Sembra che il credito vantato dalle aziende riferito al mese di ottobre , credito che sembrava potere essere pagato dal Comune , rientra nei cosiddetti debiti fuori bilancio e pertanto non è possibile renderlo esecutivo. Nel frattempo gli operatori stanchi ed esasperati incrociano le braccia. A pagare il prezzo di tutto questo, la città e i cittadini . File interminabili di auto strapiene di spazzatura davanti al foro boario chiuso . E così anche la gente per bene che vuole rispettare le regole , in preda alla disperazione e alla non soluzione , fa presto a diventare vastasa e abbandonare la spazzatura davanti il foro. Nel frattempo le piazzole di sosta stracolme di rifiuti bruciano spargendo la diossina in ogni dove , sui campi e sulle colture che poi finiscono sulla nostra tavola…. Il resto è solo un gioco a chi la spara più grossa tra rimpasti tric e ballacchi












