Il problema della spazzatura non è stato risolto è stato affrontato. É comunque un punto di inizio se consideriamo tre anni di ritardo, questo per ricordare che piuttosto che fare proselitismi, sarebbe il caso di fare le scuse a una comunità che da tre anni subisce un disservizio. Detto questo, plauso all’ assessore Palermo di cui continuiamo a non condividere la scelta politica fatta, ma ne apprezziamo le doti di ottimo assessore e la buona volontà ( il resto della squadra ancora non pervenuto). Ma andiamo alle situazioni che al netto di contrada Rinazzi e qualche via del paese, continuano a rimanere discariche a cielo aperto.
Contrada Pidocchio è una contrada dove insistono oltre tremila nuclei familiari abbandonati a loro stessi, una cloaca con monnezza in ogni dove e strade impraticabili , luogo sconosciuto all’assessore ai lavori pubblici, che non prova certamente lo stesso imbarazzo dei residenti nell’invitare amici e parenti a venirli a trovare senza la certezza di distruggere un’auto.
Ma vorremmo sollecitare la sensibilità dell’assessore al ramo ricordando che in questo contesto di pericolo urbano vi sono centinaia di ragazzini che rientrano anche in tarda sera con i motorini e in quel caso la faccenda si fa un po’ più complicata. Altra nota dolente è Villa Firriato dinnanzi al cui ingresso si è pensato bene di istituire una discarica che invita i tanti buontemponi che non hanno ancora recepito il messaggio, ad ingrossare il cumulo di rifiuti che che ostruiscono l’accesso. Un’offesa non digeribile nei confronti di una struttura che in un posto normale verrebbe utilizzata sicuramente per altre finalità.
Stessa cosa dicasi per contrada Gulfi, resa famosa dagli oramai dimenticati pozzi, ma che anche in questo caso luogo di abbandono di ogni tipo di materiale, amianto compreso.Il resto è come prima se non peggio e a prescindere dalle foto postate per ben far comprendere cose che noi gridiamo da anni( abbiamo centinaia di terabyte a supporto ) e che ora ci vogliono spacciare come atti di eroismo amministrativo, il paese rimane tale e quale.
Questo è bene che si dica perché altrimenti rischiamo di fare passare il messaggio che il tentativo di ripristinare la normalità al quale sta lavorando alacremente l’ assessore Palermo possa diventare feticcio per figuri che fin qui meritano una solenne bocciatura. Detto questo ci permettiamo di dare un consiglio al laborioso assessore, sarebbe il caso di fare una seria mappatura del territorio, realizzare una cartina con le priorità da affrontare e renderla pubblica al fine di evitare che magari l’attesa necessaria alla risoluzione del problema possa essere interpretata come una forma di abbandono.












