La foto che vedete a corredo di questo articolo è l’immagine plastica di ciò che è realmente questo paese o meglio di quello che è il concetto di programmazione e di visione di questo paese. La cosa potrà sembrarvi quasi banale, ma se ci soffermiamo un attimo vedrete che non è proprio così. Il cartello che indica l’arrivo a Canicattì con il segnale di limite di velocità e il divieto di suonare è posto all’entrata del paese venendo da Campobello a pochi passi dal comando dei vigili urbani, in contrada Carlino per intenderci. Noi abbiamo segnalato quella situazione cioè la presenza massiccia di erbacce che ne ostruisce la visione e che oltre a costituire un pericolo per la circolazione stradale, non vedendosi i segnali di divieto , rappresentava un pessimo esempio di “benvenuto” in paese.
Oggi quel cartello è stato riportato alla luce. Ma la domanda è : ma voi avete bisogno che qualcuno vi faccia notare le cose che non vanno perché non ve ne accorgete o perché sperate che gli altri non si accorgano? E’ necessario portare un problema o un disaggio sotto i riflettori affinché voi possiate correre ai ripari o un’amministrazione degna di questo nome deve stare sempre un passo avanti ai problemi? E siccome pensiamo che avete bisogno di essere imboccati, provate a segnalare all’Anas quel vergognoso cartello penzolante all’entrata sud di Canicattì e la pericolosità della strada d’ingresso in città fino alla via Saetta dove il vostro assessore ai lavori pubblici dovrebbe farsi una passeggiata per scoprire le condizioni in cui riceviamo chi viene da fuori… perché se la “munnnizza” è un’arma di distrazione di massa.. attenzione che se il paese tornerà ad essere sufficientemente pulito, vuoi vedere che ci accorgiamo di quante mancanze ci sono in tutti gli altri settori?












