A rieccoli annunciare finanziamenti per percorsi turistici a Canicattì. Per la serie ” come spereperare denaro pubblico”.
Probabilmente i signori che hanno redatto la graduatoria delle istanze ammissibili a finanziamento della sotto misura 7.5 del PSR non sanno neanche dove si trovi Canicattì sulla cartina geografica. Perché se questi signori sapessero in che condizioni si trova questa città, col piffero che ci prospetterebbero un finanziamento di 200 mila euro per i percorsi turistici.
Dovrebbero prima di redigere queste graduatorie farsi un giro per la città per vedere di cosa stiamo parlando e per capire in mano a chi andrebbero a finire questi danari e l’utilizzo che ne farebbero, utilizzo che non è difficile da immaginare. Potrebbero magari per vedere e rendersi conto di come noi al netto del finanziamento abbiamo saputo valorizzare le strutture che già vi insistono iniziare dal parcheggio di Padre Gioacchino , un primo tour magari intitolato “ il tour delle inferriate fottute”, con contorno di monnezza, materiale di risulta e siringhe. Quel piazzale finanziato è costruito per accogliere i pullman dell’annunciato è mai avvenuto “turismo religioso”.
Oppure potrebbero fare il tour del mastello facendo una capatina al centro culturale San Domenico e fare ritirare ai turisti i mastelli della monnezza come souvenir da portare a casa. Ma una volta qui non possono non fare un salto nella storica piazza IV novembre per ammirare l’ormai famoso “ ubriaco che piscia” magari facendo assistere al suo arresto ( e poi relativo rilascio ) in diretta, una sorta di turismo esperenziale.
Poi sempre nell’ambito del turismo esperenziale potrebbero visitare la baraccopoli di Largo Aosta con annessi abusivi e pezzi di ondulino tagliente che brandiscono al ritmo del vento. In chiave naturalistica potrebbero infine fare fare ai fortunati turisti il giro dei parchi iniziando dal parco Robinson , passando per quello della Costituzione e poi una sosta alla villa comunale per fare vedere il famoso “ chiosco ingabbiato”.
Insomma che Canicatti abbiamo una certa vocazione turistica ed è chiaro che si ha una particolare attenzione all’accoglienza con riferimento alle strade asfaltate , vie pulite e un piano traffico di tutto rispetto. In realtà ci mancano, come previsto dal finanziamento, dei centri di informazione e accoglienza turistica, quelli si ci mancano. Metti che un turista vuole chiedere a che ora piscia l’ubriaco in piazza IV novembre o al furto dell’ inferriata che è rimasta al parcheggio di padre Gioacchino o provate a fare il lancio della lattina di birra dentro la fontana di Pietro e Paolo? Con questi 200 mila euro si potranno fare tutte queste cose ma anche tante altre….quali? Provate a immaginare….












