Tante, adesso troppe le segnalazioni di siringhe abbandonate in ogni angolo del paese, l’ultima in ordine cronologico ci giunge dalla villa comunale, dove sembra non essere la prima volta che si trovino siringhe abbandonate ancora col sangue dentro. Se pensiamo che quel luogo è deputato a fare giocare i bambini , viene la pelle d’oca. Ma il caso non è territorialmente isolato e oramai le segnalazioni che ci giungono con relative foto di siringhe abbandonate, sono quasi quotidiane. Cosa sta succedendo in città? Vi è lo spettro di una galoppante e crescente presenza di tossicodipendenti? Vi è un aumento preoccupante del fenomeno di utilizzo di droghe pesanti? Sono domande che noi come cronisti dobbiamo sollevare, perché sembra che non ci sia particolare attenzione nei confronti del fenomeno. Ci si preoccupa in maniera se vogliamo meramente pantomimica della ludopatia e si ignora un fenomeno che ha la stessa velocità di diffusione di un’epidemia. La preoccupazione in questo caso è duplice; la prima riguarda i nostri giovani, che possono diventare vittime sensibili di questo drammatico problema, la seconda , il pericolo che questa grande quantità di siringhe presenti in ogni dove possano causare gravi problemi, non difficili da immaginare, sia per i bambini ma anche per gli adulti e in special modo a coloro che per attività, sono a contatto con i rifiuti, penso ai tanti padri di famiglia operatori ecologici ad esempio. L’indifferenza da parte delle Istituzioni , il totale silenzio sull’argomento, la mancanza di iniziative serie nei confronti del problema completa il quadro preoccupante di questo nostro paese che deve aggiungere ai tanti problemi esistenti e mai risolti anche quello della tossicodipendenza.
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