Parliamo di cose serie e se dobbiamo farlo non possiamo evitare di preoccuparci di cosa sta accadendo alla nostra terra , al nostro ambiente. Le tante forme di distrazione, di incapacità di mancanza di determinazione hanno fatto diventare il nostro territorio una discarica a cielo aperto. Il continuare a essere indifferenti al problema sta acuendo criticità che vanno a violentare ancor di più i nostri territori. Oggi denunciamo, ma lo abbiamo fatto anche nei giorni scorsi, una situazione esplosiva. Stiamo parlando del letto di un fiume allocato in un vallone comunemente chiamato “ carnara”.

Questo corso d’acqua ha origine in contrada Urna, attraversa il territorio di Canicattì per circa 8 km  fino ad arrivare al fiume Naro. Prima di raggiungere il fiume attraversa contrada Grotta Affamata, Vito Soldano, Passo D’Alì, Carnara, Cannarozzo, Molinello e Canizza. Su llo stesso troncone confluiscono le acque del versante sud di Serra Cazzola fino al km 4,8 ove si innesta il vallone proveniente da contrada Gulfi. Le acque che transitano in tutto questo percorso sono di importante entità specialmente nel periodo delle piogge. Tutti questo giro che vi abbiamo fatto fare, per dire che buona parte del territorio ne è investito.


La quantità di spazzatura di varia tipologia depositata non solo sotto il ponte della Carnara , ma lungo il tragitto del fiume è un serio pericolo anzi una certezza di inquinamento della falda acquifera, ciò la stessa acqua con cui si irrigano i campi e che bevono gli animali a pascolo. Una bomba ambientale di cui nessuno si cura che ha effetti sulla salute di tutti noi , assolutamente imprevedibili. Una vera maledizione per una comunità che vive di agricoltura e che basa su di essa il perno portante dell’economia. Il totale disinteressamento al problema,  il mancato monitoraggio del fenomeno contribuisce l’accelerazione di un processo inquinante senza precedenti.

Ma si sa che parlare di queste cose a chi si dovrebbe preoccupare di tutto ciò , è come parlare ad un produttore di cerume per le orecchie. Sappiamo che rimarrà lettera morta, sappiamo che si è più interessati a passerelle di facciata, ma è nostro dovere informare la comunità di questa situazione che solo alcune foto ( quelle che abbiamo potuto fare), testimoniano il gravissimo problema