In un paese privo di un parco , di uno spazio verde, di un luogo dove potere fare sport. In un paese privo di strutture sportive, di piste pedonali, di luoghi di aggregazione, gli abitanti di Canicattì hanno pensato bene di declinare una struttura che era sicuramente destinata a diventare una discarica e un luogo per consumare atti delinquenziali, un centro sportivo, un luogo ricreativo, per alcuni un centro di riabilitazione.
Proprio così, la cosiddetta “ zona artigianale “ grazie alla visione e alla frequentazione di un folto gruppo di gente per bene, ha fatto si che quel luogo fosse preservato da forme di vandalismo che in parte si erano già concretizzate, evitando di fare diventare quel luogo l’ennesima incompiuta abbandonata. Ma se la presenza di donne, bambini, anziani, atleti, sportivi, passeggiatori della domenica, scolaresche, squadre ha impedito tutto questo, l’indifferenza di una amministrazione assente e distratta non ha certo contribuito a rendere quel luogo un po’ più dignitoso di una zona artigianale, mai utilizzata.
In verità all’insediamento di questa amministrazione si è pensato di accendere le luci durante le ore serali per consentire di utilizzare la struttura anche a fine giornata. Fatto questo, nulla più, abbandono totale. L’impianto di irrigazione vandalizzato, le costose piante oramai non esistono più, la segnaletica stradale rubata ( e sappiamo da chi) e poi erba, tanta erba , tantissima erba a punto tale che sta smembrando i marciapiedi ancora nuovi , con le forti radici che ha questo tipo di pianta . Ma non vogliamo continuare a descrivere ciò che è possibile vedere oggettivamente e vi invitiamo a guardare il video a corredo di questo articolo.












