La messa in scena della “Medea” di Euripide, adattata e diretta da Marco Savatteri ha incantato il pubblico del “Fratelli di Scena”.

Infatti, sabato 11 gennaio, nell’ambito del Festival Regionale del Teatro “Fratelli di Scena” premio “Carmelo Graci”, presso l’auditorium “prof. Carmelo Graci” di Campobello di Licata, la Casa del Musical ha portato in scena una particolare edizione della Medea di Euripide.


Per l’occasione, la U.I.L.T. Sicilia ha voluto gratificare e ringraziare l’operato della Casa del Musical attraverso una targa ricavata da un tronco di albero “Per l’alto valore educativo e formativo delle sue proposte teatrali, e per essere un importante presidio culturale in una società spesso arida e approssimativa”.

Considerando che per la prima volta veniva portata in scena a Campobello di Licata una tragedia greca, il pubblico ha gradito molto volentieri la proposta inedita del direttore artistico Lillo Ciotta, il quale ha mostrato la sua piena soddisfazione attraverso la sua dichiarazione:

Ci sembra doveroso, dopo aver ricevuto sia noi che gli amici della “Casa del Musical” di Agrigento, centinaia di messaggi di complimenti per la superba performance, ringraziare tutti i giovani artisti della Casa del Musical, tra i quali alcuni del Liceo Classico “Empedocle” di Agrigento, il nostro pubblico e quanti continuano a credere nelle nostre proposte. Quando abbiamo proposto al sindaco Giovanni Picone di portare “Medea” a Campobello, ha mostrato tutto il suo entusiasmo e il suo apprezzamento per la scelta coraggiosa che avevamo fatto. Era una scommessa!

Per noi è una scommessa vinta e per niente inaspettata. Conosciamo molto bene i gusti del nostro pubblico e conosciamo anche i desideri artistici dei nostri spettatori. Proprio per questo, siamo andati sul sicuro pregando Marco Savatteri e i suoi “discepoli” della “Casa del Musical”, di portare per la prima volta a Campobello di Licata una tragedia greca. Scommessa vinta con noi stessi perché, proporre il teatro attraverso un’offerta che supera quella che è la tradizione teatrale e storica del nostro territorio poteva essere un’operazione ad alto rischio.

Il “miracolo” della tragedia greca che, ancora oggi, a distanza di migliaia di anni (431 a.C.) sa parlare ed entusiasmare la gente del nostro tempo, ha fatto sì che il nostro pubblico abbia accolto con consapevole entusiasmo la nostra inedita proposta. Medea è riuscita ad emozionare fortemente tutti noi. Questo è il fascino e la magia del teatro antico.

Mi fa piacere e mi gratifica molto sapere che la fiducia che il nostro pubblico ci ha mostrato è stata ricambiata in pieno, e ci incoraggia a continuare il nostro cammino verso un percorso di continua crescita.