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Gli scarti agroalimentari potranno diventare farmaci, la Regione finanzia il progetto “Smart Up”

Scritto da il 30 gennaio 2020, alle 06:08 | archiviato in Politica, politica sicilia, Scienze e tecnologie. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Cinquecento mila euro per la realizzazione di un progetto del dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Catania finalizzato al riutilizzo e alla valorizzazione di scarti agroalimentari.

Promosso da una partnership tra imprese e Ateneo catanese, il progetto “Smart Up” è stato, infatti, scelto tra quelli finanziabili dal bando Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 – Misura 16.1 “Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura”.
Il progetto “Smart Up” (“Miglioramento della Competitività e Sostenibilità delle Filiere mediterranee agroalimentari attraverso il Recupero di Scarti e Sottoprodotti, la Tutela della Biodiversità e lo Sviluppo di nuovi Prodotti”) nasce dalla rinnovata attenzione nei confronti dell’ambiente e della sostenibilità dei processi produttivi, che spinge oggi le industrie agricole a considerare il problema degli scarti di lavorazione quale parte integrante delle strategie di sviluppo aziendale.

In particolare, il progetto, che durerà 36 mesi, prevede la realizzazione e la valutazione dell’attività antiossidante e antinfiammatoria di formulazioni contenenti estratti ottenuti dalle matrici di scarto derivanti dai processi di lavorazione delle filiere coinvolte: agrumi, olive, fiori eduli e lumache.
Saranno coinvolti otto soggetti: Jungle Farm Società semplice agricola (capofila), Azienda agricola Costanza Ignazio, Azienda agrobiologica Cuticchi, Azienda agricola La Lumaca Madonita, Mg Trading Srls, Medinutrex srls e il dipartimento di Scienze del Farmaco, con i docenti Valeria Sorrenti e Luca Vanella, rispettivamente associato e ordinario di Biochimica, che si occuperanno del coordinamento scientifico con il gruppo di lavoro che opera nel laboratorio di Biochimica e Biologia avanzata del dipartimento, composto da Valeria Consoli (laureanda in Farmacia), Salvo Grosso (laureando in Chimica e Tecnologia farmaceutiche), Maria Licari (laureanda in Chimica e Tecnologia farmaceutiche CTF) e Marco Raffaele (dottore di ricerca in Basic and Applied Biomedical Sciences).



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