Si è svolta ieri la riunione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla presenza del Viceministro Cancelleri, delle Associazioni di categoria presenti nel Comitato Albo e alle Regioni Sicilia e Sardegna. Riguardo al Marebonus Trasportounito/Aitras ha sottolineato per l’ennesima volta come tale misura sia stata un fallimento, sia sotto il profilo economico (circa il 10% di contributo rispetto alla tariffa pagata), sia sotto il profilo procedurale (lungo e farragginoso, che vede il primo pagamento appena qualche settimana fa per i noli effettuati nel 2018), sia sotto il profilo della trasparenza e della legalità: il sistema di erogazione, effettuato alle imprese direttamente dall’armatore, che è un soggetto privato, non prevede controlli né sotto il profilo fiscale, né sotto il profilo dell’informativa antimafia; questo vuol dire che per pagamenti superiori a 10.000 euro non si procede ad una verifica con l’Agenzia delle Entrate/Riscossione e che pagamenti superiori a 150.000 euro non si procede a richiedere informatva antimafia al prefetto competente.
Per l’erogazione già avvenuta non è possibile mettere in atto nessuna misura atte a ripristinare trasparenza e legalità, anche l’ipotesi che parte dei contributi siano andati a imprese extracomunitarie è tutt’altro che remota, ma ormai è troppo tardi. Per i futuri pagamenti del Marebonus il MIT si è impegnato a trovare la modalità che permetta controlli adeguati.
Trasportounito/Aitras ha ribadito che bisogna tornare al vecchio Ecobonus da riconoscere direttamente agli autotrasportatori e ha smentito i rappresentanti di alcune associazioni che insistevano nell’ipossibilità di farlo a causa della normativa europea sugli aiuti di Stato: l’Ecobonus può essere ripristinato, può essere riconosciuto direttamente alle aziende di autotrasporto e può diventare strutturale, come è emerso da un incontro tra Trasportounito/Aitras e i funzionari della Commissione Europea.
Anche la Regione Sicilia ha confermato tale possibilità e si è detta disponibile a collaborare con il MIT per scrivere insieme il nuovo Ecobonus.
Scontro invece con il Viceministro Cancelleri in merito alla situazione viaria in Sicilia: di fronte alla richiesta di Trasportounito/Aitras di ristorare le aziende di autotrasporto e di individuare come percorso alternativo la ME-PA per baipassare la CT-PA, la risposta del Viceminstro è stata secca: non ci sono soldi. Evidentemente i politici che in Liguria hanno ottenuto i ristori per le aziende di autotrasporto in seguito al crollo del Ponte Morandi sono di diversa caratura, in Sicilia non abbiamo fortuna, non riusciamo a farci rappresentare da politici che sbattano i pugni su un tavolo e facciano valere i diritti di questa martoriata Regione. Oppure sull’altare dei fondi per le imprese è necessario un certo numero di morti? Di sicuro le strade proposte come alternative per la chiusura dei viadotti siciliani non sono in sicurezza; di sicuro l’Anas ha avuto più di un anno di tempo per individuare percorsi alternativi sicuri e non l’ha fatto; di sicuro il MIT non ha vigilato sull’operato dell’Anas in Sicilia. Il Ministero delle Infratrutture e dei Trasporti è responsabile della situazione viaria e infrastrutturale in Sicilia, al pari dell’Anas. Ma non solo non vuole prendersi le sue responsabilità, non cerca nemmeno di trovare soluzioni adeguate.
Il Presidente
Aitras
Salvatore Bella