Sembra che pian piano l’effetto “corona virus” si vada sgonfiando e dopo avere messo l’Italia in ginocchio si tenta di rialzarla. Questo dimostra che spesso la comunicazione fa più danni del virus stesso. Personalmente ho avuto questa percezione essendo stato in questi giorni in Spagna.
La Spagna è famosa per i controlli accurati presso i suoi aeroporti , viene infatti realizzata anche in Spagna una famosa serie di “airport security Spagna” e sono talmente fiscali che mi hanno fatto cancellare alcune foto che avevo scattato dentro l’aeroporto, ma di misurazione della temperatura, di obbligo di mascherine e ammennicoli vari, neanche l’ombra.
Eppure ne ho visto di gente proveniente dai paesi orientali in giro per strade e musei… questo mi ha fatto pensare che probabilmente noi in Italia abbiamo preferito spettacolarizzare un problema , che pur esistendo, andava e va trattato dal punto di vista della comunicazione, con molta più prudenza. I numeri che escono dall’effetto “corona virus” non sono quello delle poche vittime , per lo più anziane e con problemi di salute pregressi, ma delle centinaia di posti di lavoro persi in diversi comparti, di intere città in ginocchio, di comparti come il turismo alla canna del gas, oltre ai miliardi volatilizzati in borsa. Tutto questo avrà uno strascico che mieterà molte più vittime dello stesso virus.
La spettacolarizzazione di problematiche di questo tipo paga un prezzo altissimo e noi italiani, in questo siamo grandissimi professionisti. Continuiamo a lavarci le mani spesso, e a seguire le direttive che ci sono state date dal ministero della salute, ma continuando a condurre una vita normale, fatta di relazioni, viaggi e normali frequentazioni di luoghi. Del resto se la morte ci chiama , sa sempre dove trovarci….












