Il fidanzato, in preda ad un raptus, avrebbe strangolato la giovane favarese e, in un secondo momento, avrebbe tentato di suicidarsi tagliandosi le vene, non riuscendoci. Il tutto all’interno dell’appartamento che condividevano in via delle Mimose. Allora ha chiamato i carabinieri e con poche ma agghiaccianti parole avrebbe confessato il delitto: “Venite, ho ucciso la mia fidanzata”. Quando i militari sono intervenuti lo hanno trovato in uno stato confusionale. L’omicida è stato trasportato nel più vicino nosocomio dove adesso è in stato di fermo e piantonato dai militari dell’Arma. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Messina, guidata dal procuratore Maurizio De Lucia. Ad occuparsi del caso i carabinieri della compagnia di Taormina. Resta ancora da chiarire l’esatta dinamica ma, soprattutto, il motivo dell’insano gesto.
Tantissimi i messaggi di cordoglio che in questi minuti vengono tributati alla giovane vittima su Facebook.













