Dopo aver vinto il girone di qualificazione e aver conquistato con diverse giornate di anticipo il pass per i prossimi campionati europei itineranti, in questi giorni la Nazionale di Roberto Mancini si sta garantendo l’accesso alle Final Four di Nations League, la nuova competizione voluta e pensata dalla UEFA che soprattutto negli ultimi tempi è stata al centro di numerose polemiche provenienti da tutti i fronti.

 


 

 

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I fantasmi del passato sono un lontano ricordo

 

Sembra passata un’eternità, ma in realtà da quando l’Italia di Gian Piero Ventura perdeva il playoff che avrebbe garantito la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 sono passati solo tre anni. Tre anni in cui tutto è cambiato, a partire dal mondo intero e con esso anche la nostra Nazionale Maggiore, che dopo essersi affidata all’esperienza di Roberto Mancini ha radicalmente cambiato volto in tempi record. Sin dalla sua prima conferenza stampa, il tecnico di Jesi ha rimesso le cose al loro posto, dando nuovamente fiducia a un gruppo distrutto dal punto di vista emotivo e psicologico e, insieme al gioco, sono arrivati ben presto anche i risultati che, come detto, hanno permesso agli azzurri di qualificarsi con largo anticipo ai campionati europei itineranti che verranno disputati la prossima estate anche in Italia. Nonostante siano stati diversi i giocatori impiegati da Mancini nel corso di questi due anni, l’Italia ha impressionato per la capacità di creare occasioni contro ogni avversario che, abbinata a un gioco basato sul possesso palla e sul palleggio, fa degli azzurri una delle favorite delle scommesse sul calcio per la vittoria dei prossimi Campionati Europei, competizione in cui la squadra da battere è la Francia Campione del Mondo in carica.

 

 

 

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La linea verde sta risultando decisiva

 

Mancini ha il merito di essersi affidato con coraggio ai giovani di qualità che già avevano ben figurato sui campi della nostra Serie A con le proprie squadre di club. Anche grazie al lavoro svolto dal tecnico marchigiano, i vari Barella, Sensi, Zaniolo, Kean, Locatelli, Bastoni e Chiesa hanno compiuto un netto salto di qualità che ha permesso loro di entrare nel mirino di tutti i club migliori d’Italia e d’Europa. Nelle ultime uscite chi ha sorpreso maggiormente per la qualità delle prestazioni sia dal punto di vista tecnico che fisico è stato Manuel Locatelli, con l’ex Milan attualmente in forza al Sassuolo che a soli 21 anni è diventato uno dei prospetti più interessanti del nostro calcio. Grazie al lavoro quotidiano svolto con un maestro come mister De Zerbi, Locatelli è ormai diventato uno dei punti fermi del centrocampo degli azzurri nonostante in quel reparto la concorrenza sia di altissimo livello. L’unico neo sulle prestazioni della nostra Nazionale resta la scarsa vena realizzativa degli attaccanti in quanto né Immobile, né Belotti, né Kean sono finora sono riusciti a replicare quanto di buono fatto con i rispettivi club. Troppo spesso la squadra di Roberto Mancini non ha saputo capitalizzare quanto prodotto e la scarsa concretezza sotto porta potrebbe rappresentare un serio problema nelle partite contro avversarie di livello.

 

I tifosi azzurri si godono un’Italia che dopo anni di difficoltà, culminati con la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018, sta tornando a essere una delle squadre migliori al mondo e la sensazione è che questo gruppo abbia a disposizione tutti i mezzi per sognare in grande. Sicuramente Mancini non ha in rosa fenomeni del calibro di Totti, Baggio e Del Piero, ma tutti gli uomini a disposizione del tecnico di Jesi stanno dimostrando di saper compensare la tecnica non eccelsa con tanta corsa, voglia e determinazione: caratteristiche fondamentali per ogni squadra che punti a vincere