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Come funzionano la Borsa e il trading online: una guida per principianti

Scritto da il 4 gennaio 2021, alle 00:43 | archiviato in Economia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Quante volte si sente parlare di “giocare in Borsa” e termini affini, senza mai cogliere appieno di cosa si tratti, ma domandandosi allo stesso tempo come sia possibile partecipare a questo gioco.

Ebbene, lo scopo di questa guida è proprio quello di fornire uno strumento agile e veloce per la corretta comprensione del cosiddetto trading, in particolare del trading online. Grazie infatti a guide su come funziona la borsa spiegate bene, riuscire a fare propri i meccanismi basilari di questo settore, sarà molto più facile ed immediato.

La Borsa: questa sconosciuta

La Borsa non è altro che un mercato finanziario il cui scopo è quello di creare un punto di incontro e scambio dei cosiddetti titoli quotati, i quali vengono acquistati e venduti dagli operatori a seconda delle classiche dinamiche di domanda e offerta.

Per entrare in questo settore e cominciare a trattare in titoli finanziari, però, c’è bisogno di un intermediario finanziario. Se in passato questo ruolo era affidato a banche o broker fisici, oggi la burocrazia e il processo di “entrata” nei mercati finanziari è stato enormemente snellito e facilitato dagli strumenti tecnologici e dall’avanzamento inesorabile dell’ambito IT.

Nello specifico, ad oggi si può dire senza remore che il metodo più semplice per entrare a far parte di questo mondo è quello di rivolgersi a un broker online. Sono proprio i broker gli intermediari che permettono a chiunque lo desideri di accedere alla Borsa Valori e fare le proprie operazioni finanziarie.

I broker online autorizzati

Un broker online autorizzato è un intermediario finanziario il quale ha tutte le carte in regole per poter agire in borsa e dare il permesso a terzi, i trader, di trattare in titoli di scambio e altri prodotti finanziari (derivati e non) tramite una piattaforma per il trading online, grazie all’autorizzazione delle autorità competenti.

Nel caso dei broker online autorizzati, c’è da specificare però che questi possono essere ritenuti tali solo se sono in grado di dimostrare di essere in possesso di date certificazioni, come ad esempio la licenza CySEC (rilasciata dalle autorità cipriote ed europee) utile per i territori EU, o ancora l’autorizzazione della CONSOB italiana. Se mai si decidesse invece al contrario di affidarsi a un broker online non-autorizzato, c’è da aspettarsi il peggio, come truffe e perdita dell’investimento.

Le piattaforme per il trading online

Come detto, una volta selezionato il broker online in questione, sarà possibile accedere alla piattaforma (o piattaforme, a seconda del broker) per il trading online da lui fornite insieme a un account trader. Queste piattaforme si distinguono per diverse peculiarità tra loro, ma tendenzialmente hanno dei tratti comuni facilmente rintracciabili nel momento in cui si sceglie tra i top del genere.

Ad esempio, la maggior parte dei broker online forniscono la possibilità di accedere a date piattaforme sia tramite account trader che account demo, proprio per testare tutte le funzionalità ivi presenti, per lo più senza la necessità di spendere denaro nel caso della demo.

Sempre in materia di denaro, sulle migliori piattaforme per il trading si tende ad assumere una politica di zero commissioni, in modo che l’unica preoccupazione (se così si può dire) per il trader sarà lo spread.

Per quanto riguarda gli investimenti in sé per sé da poter fare sulle suddette piattaforme, a prescindere dal tipo di account con cui ci si affida, si possono individuare due tipologie estremamente comuni: gli investimenti diretti tramite modalità DMA e gli investimenti in prodotto finanziari derivati con i CFD.

Il trading in modalità DMA suppone, come già suggerisce l’acronimo di origine inglese (stante per: “Direct Market Access”), l’accesso diretto ai mercati diretto, e quindi la possibilità di compiere investimenti diretti su un dato asset.

Per quanto riguarda invece i CFD, la scelta ricade invece sui cosiddetti “contratti per differenza”, dei prodotti finanziari derivati che basano l’investimento non sull’asset in sé per sé, quanto piuttosto sull’andamento della sua quotazione, fornendo quindi anche la possibilità di guadagnare in caso di fase di ribasso del titolo, non solo di rialzo.



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