Gli eventi culturali organizzati dall’Athena Club di Ravanusa, grazie alla Demea rappresentata dal dott. Oliveri, colpiscono sempre nel segno. Non si può dire diversamente per quest’ultimo incontro che ha avuto luogo mercoledì 17 ottobre 2021 presso i locali della sede Athena Club di Ravanusa. L’occasione è stata data dalla presentazione al pubblico del libro “Oltre la tempesta-Riflessioni per un nuovo tempo dopo la pandemia” di Papa Francesco. Il libro nasce da un’intervista che il giornalista vaticanista Mediaset ha fatto a Papa Francesco per conoscere, grazie al pensiero della nostra massima autorità religiosa, come la società possa trovare una quiete oltre la tempesta della pandemia che stiamo ancora attraversando.
Sia l’incontro che l’autore sono stati introdotti dalla segretaria dell’Athena Club, avv. Daniela Turco, a cui è seguito un saluto al pubblico e alle personalità astanti da parte della presidente, prof. Bruna Albai. Davanti un uditorio attento e partecipativo, l’intervista, condotta in modo eccellente dalla socia prof. Rosalba Di Grado, ha spaziato su vari argomenti partendo dal titolo del libro che mette in evidenza gli aspetti fondanti di queste riflessioni. Queste ultime poggiano su sei parole chiave trattate dal papa nel corso della sua intervista: i bambini, la guerra, la pace, la pandemia, l’unità e la vicinanza. Un colloquio con il nostro pontefice che offre, a seguire, approfondimenti e spunti di riflessione di altri personaggi famosi quali il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, l’alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi, il regista Giuseppe Tornatore, la poetessa ungherese Edith Bruck, il fondatore della comunità di S.Egidio Andrea Riccardi e la cantante israeliana Noa. Nel corso del dialogo il giornalista e l’intervistatrice spaziano molto serenamente dal progressivo sgretolamento della società alla crisi dei valori e al loro mutamento, dall’analisi della guerra che non è mai giusta e che non può mai essere legittimata alla pace che deve nascere ed essere costruita dalle periferie. Per questo bisogna mettersi a disposizione degli altri superando la cultura dell’indifferenza che distrugge e allontana. Ci dobbiamo avvicinare l’un l’altro per uscire da questa crisi pandemica migliorati e non con una sconfitta in più che ci porta ad essere peggiorati. Ecco l’accorato appello di Papa Francesco ai nostri dirigenti per il bene comune “cancellare la parola io e dire la parola noi”. Con questa speranza per un tempo nuovo, per un cambiamento dopo la pandemia, ognuno di noi deve prendere per mano l’altro e aiutarlo: se non ci si avvicina neppure noi ci salveremo. Nessuno si salva da solo!
Un altro grande problema è la politica dello “scarto” che dobbiamo abolire: i bambini che non vengono educati e crescono malati per fame o muoiono, gli anziani che non producono, gli ammalati che ci possono arrecare problemi, i migranti lasciati morire nel Mediterraneo o in qualsiasi altra parte del globo.
Un libro intervista che ci arriva come un pugno allo stomaco, che ci coinvolge pur nella sua semplicità, che ci porta a riflettere su come ritrovare la forza e la fiducia per ripartire. La speranza, “virtù obbligatoria per ogni cristiano per cui io non mi sento né solo, né inutile, né abbandonato”, ci permetterà di ripartire solo se, ancora una volta, resteremo uniti.
A conclusione della serata, il giornalista è stato omaggiato di una statuetta ricordo rappresentante la dea Athena consegnatagli dal direttivo del club che bisogna ringraziare sempre per l’alto spessore culturale degli eventi che ci propone.
Resp. Uff. Stampa
Marisa La Carrubba












