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Maltempo in Sicilia, Regione estende stato crisi ed emergenza: anche Canicattì e Naro

Scritto da il 26 novembre 2021, alle 07:18 | archiviato in Canicattì, Cronaca, cronaca sicilia, IN EVIDENZA, Naro, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Il governo Musumeci ha esteso ad altri Comuni siciliani lo stato di crisi ed emergenza regionale e la richiesta dello stato di calamità nazionale già deliberati il 27 ottobre. La nuova e violenta ondata di maltempo con trombe d’aria che si è abbattuta sull’isola tra l’8 e il 17 novembre ha determinato infatti notevoli danni al patrimonio pubblico e privato di tutte le province, con interruzione di viabilità e pubblici servizi, allagamenti, cedimenti di opere di protezione di moli e porti, isolamento di frazioni, evacuazione di numerose famiglie.

In base alla relazione della Protezione civile regionale, guidata da Salvo Cocina, sono interessati alla dichiarazione dello stato di emergenza nell’Agrigentino i comuni di Agrigento, Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Camastra, Cammarata, Canicatti, Cattolica Eraclea, Cianciana, Grotte, Licata, Menfi, Montevago, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, Santo Stefano Quisquina, Sant’Angelo Muxaro, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Sciacca, Siculiana, Villafranca Sicula.

“Ringrazio il presidente della Regione e la giunta per aver esteso a numerosi Comuni siciliani che erano rimasti esclusi lo stato di crisi ed emergenza regionale e la richiesta dello stato di calamità nazionale già deliberati lo scorso 27 ottobre per i danni provocati dal maltempo. Un ringraziamento va anche al Dipartimento regionale di Protezione civile e agli uffici comunali per la celerità e la competenza con cui hanno predisposto il lavoro propedeutico alla deliberazione dello stato di emergenza”. Lo scrive in una nota la sindaca di Montevago e deputata di Forza Italia all’Ars Margherita La Rocca Ruvolo.

In provincia di Caltanissetta, Mussomeli, Niscemi, Riesi, Serradifalco, Sommatino; in provincia di Catania, Aci Sant’Antonio, Belpasso, Catania, Caltagirone, Castel di ludica, Giarre, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Ramacca, Sant’Alfio, Scordia, Vizzini.E ancora in provincia di Enna, Assoro, Barrafranca, Enna, Troina; in provincia di Messina, Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio Sieulo, Castelmola, Fiumedinisi, Furci Siculo, Gaggi, Giardini Naxos, Graniti, Itala, Letoianni, Limina, Malvagna, Monforte San Giorgio, Motta Camastra, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Pagliara, Roccafiorita, Roccalumera, Savoca, Scaletta Zanclea, Taormina, Tripi; in provincia di Palermo, Belmonte Mezzagno, Bisaquino, Caccamo, Castronovo di Sicilia, Contessa Entellina, Isnello, Lercara Friddi, Montemaggiore Belsito, Polizzi Generosa, Roccapalumba,  Sciara, Scillato, Termini Imerese, Trappeto, Vallelunga; in provincia di Ragusa, Acate, Comiso, Giarratana, Ispica, Modica, Monterosso Almo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Vittoria; in provincia di Siracusa, Augusta, Avola, Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francoforte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Portopalo di C.P., Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino; in provincia di Trapani, Alcamo, Calatafimi-Segesta, Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Castelvetrano-SeIinunte, Marsala, Mazara del Vallo, Misiliscemi, Paceco, Pantelleria, Partanna, Poggioreale Trapani.

Per quanto riguarda invece il passaggio del ciclone Apollo tra il 28 e il 31 ottobre, sono stati inseriti nell’estensione dello stato di emergenza Castel di ludica, Giarre, Mascali e Mirabella Imbaccari nel Catanese, Aidone in provincia di Enna, Milazzo, Santa Lucia del Mela, Naso, Roccella Valdemone e San Teodoro nel Messinese, Castellammare del Golfo nel Trapanese. La stima dei danni è ancora in corso, ma per tutti gli eventi dei mesi di ottobre e novembre l’importo complessivo necessario per gli interventi urgenti è stato quantificato in 20 milioni di euro, quello per gli interventi strutturali di riduzione del rischio in 250 milioni.



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