Canicattì è uno dei tanti comuni siciliani che potrebbero fare il ‘botto’ a livello turistico ma, poi, a conti fatti, viaggia con il limitatore di velocità. È davvero un peccato perché Canicattì può offrire davvero tanto ai turisti che decidono di vedere questa bellissima regione che è la Sicilia.

Ma cosa, nel concreto, bisogna fare?


Agrigento è un potenziale da tenere in considerazione

Canicattì, per chi non lo sapesse, si trova nel libero consorzio comunale di Agrigento che, a conti fatti, sarebbe l’ex provincia di Agrigento. E già quando si dice Agrigento si pensa alla valle dei Templi, a Pirandello e a chi più ne ha più ne metta.

È vero che Canicattì si trova ai confini con Caltanissetta, però si può pensare a qualche percorso turistico per provare a ‘prendere’ tutti coloro che hanno deciso di passare per Agrigento e fargli vedere qualche meta turistica.

E, parafrasando una frase che si dice spesso, ‘se non ora quando?’. Nel senso che, oggi, con il Covid-19 le presenze nel suolo italiano, da parte dei cittadini del nostro paese, sono sensibilmente aumentate.

Quindi, partire da Agrigento e offrire un servizio a 360° soprattutto per chi vuole sì vedere le attrazioni turistiche ma anche provare a visitare qualcosa fuori dal circuito di massa. Canicattì, che piaccia o no, è fuori dal circuito di massa. Semplicemente, perché non approfitta del ‘brand’ Sicilia che, a livello turistico, è molto forte. Nei confini italiani e anche all’estero.

Più servizi e digitale per i turisti

Eh beh, su questo punto si può letteralmente scrivere un libro. Cosa pensano i turisti stranieri, magari proprio quelli che vengono dal Nord Europa in cui molte cose sono date per scontate, quando approdano in una terra bella e dannata?

Ad esempio, si pensi al percorso ‘digitale’: ormai, oggi, tutti sono con lo smartphone per immortalare i momenti e fare le storie sui propri profili social. Anzi, in tantissime strutture – dentro e fuori l’Italia – la guida cartacea è letteralmente dimenticata al proprio destino. Per la tutela dell’ambiente, perché è scomoda e perché con un semplice QRCode si può avere l’informazione desiderata.

Ma, non bisogna dimenticare, che gli stessi cittadini siciliani molte volte sono alle prese con un digital divide non indifferente che non permette di fare nemmeno le operazioni più semplice, dall’inviare una classica PEC oppure poter giocare sfruttando i bonus giri gratis alle slot dei casino online.

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Il trasporto, vero e proprio tallone d’Achille

Si poteva non concludere il tutto con il trasporto? Se nelle grandi città come Catania e Palermo questo è un problema, figurarsi per un comune da poche migliaia di abitanti come Canicattì.

Si può pensare che sia normale, ma non si considera che i turisti, quando vengono in Sicilia, paradossalmente, non vogliono vedere solo le grandi città o, comunque, queste sono solo tappe di passaggio. Perché il meglio lo si vede proprio nei piccoli territorio, dove ci sono ancora quelle vecchie tradizioni che hanno reso grande la Sicilia.