Le scelte infelici sono quelle del Sindaco di Gela, del Liquidatore e del Collegio Sindacale dell’ATO CL2 in liquidazione.
1) Infelice è la scelta del sindaco di Gela di volere mantenere in piedi un carrozzone mangiasoldi quale è la società ATO CL2 in liquidazione.
Il Sindaco di Gela, sposando la linea seguita dal Liquidatore e dal Collegio sindacale non ha consentito di discutere in Assemblea la proposta ragionevole avanzata dai Sindaci di Mazzarino, Riesi, Butera, Niscemi, Delia e Sommatino, che hanno chiesto al Liquidatore pro-tempore e al Presidente del Collegio Sindacale di procedere all’immediata convocazione dell’Assemblea ordinaria dei Soci per discutere e deliberare sull’ “Avvio delle procedure per il subentro della SRR ATO 4 Caltanissetta Provincia SUD in tutte le funzioni, competenze e rapporti giuridici, attivi e passivi, facenti capo ad ATO Ambiente CL 2 S.p.A. in Liquidazione e determinazioni sequenziali”.
Soltanto con il subentro della SRR ATO 4 Caltanissetta Provincia SUD in tutti rapporti giuridici facenti capo ad ATO Ambiente CL 2 S.p.A. in Liquidazione, così come è stato già fatto per l’ATO idrico di Caltanissetta a cui è subentrata l’ATI di Caltanissetta, si può immediatamente chiudere la liquidazione ed arrestare l’ingiustificato esborso di danaro pubblico.
Con la sua scelta infelice, il Sindaco di Gela sta ostacolando la chiusura immediata della gestione liquidatoria, che si protrae da oltre un decennio, arrecando notevoli danni ai soci e per essi ai cittadini di Gela e dell’intero ambito, atteso che ogni anno l’ATO spende milioni di euro per la gestione.
Il subentro immediato della SRR, senza soluzione di continuità, in tutti i rapporti attivi e passivi dell’ATO, nelle funzioni residuali dell’ATO, nei contratti stipulati con i soggetti terzi, nonché nelle AIA rilasciate dalla Regione per la gestione sia dell’impianto di compostaggio di Brucazzi – Gela, sia delle vasche esauste A-B- e C-D di contrada Timpazzo – Gela, determinerebbe un notevole risparmio di spesa, potendo la SRR:
– da un lato utilizzare la propria struttura per la gestione ordinaria dei crediti e debiti;
– dall’altro, per la gestione degli impianti, avvalersi della struttura esistente ed operante della società in house Impianti s.r.l..
In tal modo i costi dell’ATO verrebbero immediatamente compressi.
Da ultimo vogliamo chiedere al Sindaco di Gela come è possibile che l’ATO, violando la normativa regionale, continui a gestire servizi legati al ciclo dei rifiuti? Perché si vuole mantenere in piedi un carrozzone mangiasoldi quando è possibile risparmiare milioni di euro passando di tutti i rapporti alla SRR?

2) Infelice è il comportamento del Liquidatore che, in palese conflitto di interesse, non convoca, come richiesto dai Comuni soci, l’Assemblea Straordinaria dell’ATO per discutere il seguente punto all’ordine del giorno: “revoca e sostituzione del Liquidatore”.
Con il suo comportamento omissivo il Liquidatore non consente di fatto all’Assemblea dei soci di potere deliberare in merito all’eventuale revoca e sostituzione dello stesso.


3) Infelice ed anche omissivo è anche il comportamento del Collegio Sindacale che, nonostante rientri nei propri obblighi previsti dall’art. 2365 c.c., non procede alla convocazione dell’Assemblea straordinaria in sostituzione del Liquidatore, consentendo di fatto al liquidatore di mantenere la sua carica.
Tale comportamento è ancora più grave ove si consideri che nella fattispecie si tratta di una società pubblica che utilizza soldi dei cittadini.

La mancata partecipazione all’incontro di oggi presso il Dipartimento Rifiuti è una scelta ponderata dei Sindaci di Mazzarino, Riesi, Butera, Niscemi, Delia e Sommatino, in quanto la sede deputata a trattare gli argomenti sopra indicati è l’Assemblea dei sindaci, da cui evidentemente il Sindaco di Gela e il Liquidatore vogliono fuggire.

Gianfilippo Bancheri
Sindaco di Delia