Atto di indirizzo per promuovere il “Piano nazionale per l’agricoltura e l’alimentazione” avanzata da CIA-Agricoltori. Il piano è stato elaborato in collaborazione con l’assessorato regionale all’Agricoltura e sottoposto ai decisori politici dopo un confronto serrato con le istituzioni nazionali ed europee.

L’altro ieri la giunta municipale di Delia, ha deliberato di impegnare il sindaco di Delia, Gianfilippo Bancheri, di promuovere e attuare, nei limiti delle sue competenze, le politiche, le azioni e gli interventi necessari per promuovere e attuare piattaforma politico sindacale della CIA-Agricoltori.


“Siamo preoccupati per l’impatto delle crescenti temperature globali sul settore agricolo – ha detto Gianfilippo Bancheri – che per noi è di vitale importanza, perché rappresenta una delle risorse trainanti del nostro territorio. Il settore agricolo e alimentare – ha aggiunto – è un pilastro fondamentale della nostra economia e deve essere tutelato con determinazione e con azioni immediate. Alle istituzioni nazionali e regionali chiediamo il pieno sostegno, adottando le misure necessarie per superare queste difficoltà e garantire un futuro sostenibile per il settore agricolo”.

Gli interventi prioritari richiesti vanno dalla definizione di una legge quadro per il riconoscimento del valore delle produzioni delle imprese agricole lungo la filiera, garantendo l’equo compenso, compreso l’esposizione del doppio prezzo alla vendita. Alla definizione di norme che valorizzino il ruolo dell’agricoltura familiare nelle aree interne del Paese, dove è necessario uno snellimento burocratico e il riconoscimento economico per chi, da sempre, agisce come custode del territorio, anche al fine di limitare l’esodo dei giovani. Ed anche dalla moratoria dei mutui e delle cambiali agrarie e ristrutturazione delle passività anche con l’intervento delle garanzie di ISMEA. Al consumo di suolo zero, dicendo “no” a nuove cementificazioni o a pannelli solari a terra. Per quanto riguarda la risorsa acqua, si chiede la definizione e rapida attuazione di un Piano strategico nazionale per la costruzione di grandi invasi a usi plurimi che facciano fronte al problema della carenza idrica, contrastando siccità, alluvioni e dissesto idrogeologico. E poi emergenza fauna selvatica con l’introduzione di un percorso di raccordo di tutte le leggi regionali per rendere operativa ed applicabile la legge nazionale, fornendo così lo strumento applicativo alle regioni in grado di ottenere risultati tangibili e efficaci. Inoltre il contrasto alla troppa burocrazia, revisione della Pac, l’inapplicabilità degli ecoschemi, l’abolizione immediata dell’obbligo al 4% di incolto. Spingere per i pagamenti dei premi PAC ancora sospesi. Maggiore attenzione alla politica commerciale europea, in particolare sul Mediterraneo, garantendo la reciprocità delle regole negli scambi e impedendo la concorrenza sleale.

“Questo piano – ha detto infine il sindaco Bancheri – valorizza tutta la filiera e crea valore in tutte le fasi della catena alimentare, dall’agricoltura alla distribuzione e al consumo. Penso che possa contribuire a sostenere gli agricoltori e a garantire prodotti di alta qualità per i consumatori”.

Effettuare i necessari sopralluoghi per valutare l’entità dei danni e avviare le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità.
E’ questo in sintesi il contenuto dell’atto di indirizzo approvato dalla giunta municipale del comune di Delia per fronteggiare le conseguenze devastanti provocate dalla siccità che ha colpito il territorio nel periodo 2023-2024, comunicate dalla Coldiretti di Caltanissetta. L’assenza di precipitazioni degli ultimi mesi – si legge nella nota – ha di fatto compromesso la campagna di produzione dei cereali e delle leguminose, oltre ai danni incalcolabili sull’intero comparto agricolo, con ripercussioni dirette anche sul comparto zootecnico. Il calo significativo della produzione foraggera, ha provocato il conseguente aumento dei costi di gestione e difficoltà di approvvigionamento.
“In un momento di crisi ambientale senza precedenti – ha detto Gianfilippo Bancheri, abbiamo sentito il dovere istituzionale di farci portavoce delle gravi difficoltà patite dagli imprenditori e dagli agricoltori del settore agricolo, duramente colpito dall’assenza di precipitazioni degli ultimi mesi”.
Non solo la produzione di grano duro è stata influenzata negativamente, ma anche colture vitali come pesche, ortaggi, mandorle, olivi e viti sono a rischio, con gli agrumi e le viti già gravemente colpiti.
Nella sua dichiarazione, il sindaco ha sottolineato l’urgenza di attuare le politiche e gli interventi necessari per affrontare la crisi, promuovendo inoltre un appello diretto ai livelli più alti del governo.
“È essenziale che il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro della Sovranità Alimentare, il Presidente della Regione Siciliana e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Sicilia forniscano risposte certe e immediate a un settore fondamentale per l’economia del nostro territorio, ha affermato il sindaco”, evidenziando la necessità di un’azione congiunta e coordinata per superare questa emergenza.
Con l’approvazione di questo atto, il comune si è impegna a promuovere e attuare le azioni richieste, chiedendo ufficialmente il riconoscimento dello stato di calamità per salvaguardare il futuro dell’agricoltura locale e delle comunità che dipendono da essa. La situazione richiede comunque una risposta collettiva, per affrontare le sfide immediate e lavorare verso una visione di resilienza e sostenibilità a lungo termine.