Inopportune scelte politiche e scellerate modalità di pianificazione, organizzazione ed erogazione dei servizi sanitari hanno messo progressivamente in discussione l’articolo 32 della Costituzione. Oggi assistiamo, non inermi, ad uno sprofondamento della qualità dell’assistenza sanitaria, in particolare ad Agrigento.
E’ sotto gli occhi di tutti che nonostante i tanti proclami, i tanti soldi spesi in improbabili ristrutturazioni continuiamo a verificare l’assoluta inefficienza del Pronto Soccorso che riesce ad andare avanti solo per lo spirito di abnegazione di uno sparuto numero di medici, costretti a lavorare in condizioni di assoluta precarietà e di massima disorganizzazione.
Continuiamo ad assistere alla mancata realizzazione di nuove e indispensabili Unità operative e servizi (Anatomia patologica, posti letto ordinari di Oncologia, Diabetologia, Gastroenterologia, Pneumologia, Ematologia …) con rilevanti conseguenze sul piano assistenziale per i pazienti che necessitano di questo tipo di cure.
Continuiamo a verificare difficoltà nelle prenotazioni di prestazioni ambulatoriali e diagnostiche i cui tempi di attesa, superano abbondantemente i tempi massimi previsti e che invece in regime di attività libero professionale vengono effettuate immediatamente.
Continuiamo a verificare uno storno, forse compiacente, di prestazioni sanitarie dal pubblico al privato con notevoli costi a totale carico dell’indifeso cittadino.
Continuiamo a verificare la pochezza e l’inadeguatezza delle strutture destinate alle disabilità, alle fragilità e al disagio con particolare riferimento ai soggetti affetti da malattie neuropsichiatriche e alle loro famiglie.
Continuiamo a verificare lo sperpero delle somme destinate all’abbattimento delle liste di attesa, che vengono utilizzate, con grandi forzature, per finanziare il pagamento delle prestazioni aggiuntive (100 euro ora !) rese per tamponare le carenze di personale, ingenerando pericolosi circoli viziosi e possibili danni erariali.
Continuiamo a verificare la fuga di sanitari e il mancato rimpiazzo del personale in fuga, non soltanto per la carenza di medici ma principalmente, per la mancanza di attrattività in termini di organizzazione, efficienza e qualità del nostro ospedale.
Continuiamo a registrare la fuga di pazienti della nostra provincia verso strutture sanitarie di altre province ma anche fuori regione, configurando il fenomeno della mobilità sanitaria passiva, indice di bassa fiducia nelle nostre strutture nonché di carenze strutturali, organizzative e di attrezzature.
E in tutto questo continuiamo inoltre a verificare interessi personali nella politica di gestione del personale (OSS, Infermieri, Medici) pronta ad assicurare posti di privilegio, ingiustificati guadagni e costituire squallide clientele. Paradigmatica a tal proposito è la telenovela della nomina dei Direttori Generali che dura ormai da diversi anni e che ancora non si è conclusa!
Chiediamo pertanto il rispetto di quanto enunciato dall’Asp nell’atto aziendale dove solennemente dichiara di impegnarsi ad assicurare a tutti i cittadini “le prestazioni essenziali ed appropriate nel rispetto dei LEA, lo sviluppo dei sistemi di qualità, la massima accessibilità ai servizi dei cittadini, l’equità delle prestazioni erogate … “
Per questo e tanto altro ancora il circolo PD Vittoria Giunti di Agrigento aderisce al sit in difesa della sanità siciliana organizzato dalla CGIL regionale che avrà luogo sabato 16 marzo dalle ore 10 alle 14 presso l’Ospedale di c.da Consolida organizzato dalla CGIL regionale.
















