La Confraternita di Misericordia di Campobello di Licata ancora una volta sarà artefice del progetto
su“ Le nuove povertà” finanziato con fondi regionali e che riguarderà i nuclei familiari o singoli
soggetti della nostra comunità che si trovano in stato di bisogno. Infatti, ha commentato Salvino
Montaperto Vice Presidente del Movimento regionale delle Misericordie, questo è un progetto di rete
condiviso con altre realtà siciliane e con la Misericordia di San Piero Patti del Presidente regionale
Mondello, ente capofila. Il progetto, che vede appunto, circa 20 associazioni sparse su tutto il territorio
siciliano, vuole venire incontro a quei soggetti o nuclei familiari soprattutto con bambini che le congiunture
economiche ed occupazionali li rendono vulnerabili anche sotto gli aspetti primari e di mantenimento dei
servizi essenziali ivi compresi per i bambini in età scolare, di tutto ciò che può servire per la frequenza
scolastica e quindi per scoraggiare l’abbandono scolastico. Il progetto ha continuato il Governatore Carmelo
Vaccaro oltre all’apporto di alcuni volontari che già si sono dichiarati disponibili a seguire la parte
organizzativa, in un’ottica di collaborazione e dello spirito stesso del progetto avrà anche il supporto dei
servizi sociali del Comune di Campobello di Licata che ben conosce il fenomeno e già si trova ad operare nel
territorio comunale. Ha concluso Salvino Montaperto, la nostra visione persegue il bene della nostra
comunità, abbiamo voluto incontrare l’amministrazione con in testa il sindaco Vito Terrana, l’Assessore al
ramo dott. Lillo Russo e il dirigente del settore Dott. Salvatore Grasso, a cui sono stati illustrati le linee
d’intervento del progetto, la durata stessa e le strategie che si vogliono mettere in campo per meglio
gestire le risorse assegnate dal progetto. L’amministrazione si è dichiarata naturalmente favorevole e
disposta a collaborare, così come il dott. Grasso che, come si suol dire, ci ha aperto le porte dell’ufficio
assistenza e dei servizi sociali. Nei prossimi giorni saranno avviate ulteriori interlocuzioni con enti religiosi e
associazioni che si occupano del fenomeno e hanno già dei servizi di assistenza attivi.













