Il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore Fabrizio Ferrandelli hanno consegnato le chiavi di 18 alloggi a nuclei familiari in graduatoria per l’emergenza abitativa, per un totale di circa 70 persone. “Siamo soddisfatti di aver dato una risposta concreta a 18 famiglie che per anni hanno vissuto il disagio di non avere un’abitazione”, ha dichiarato il sindaco Lagalla. “Siamo consapevoli che non abbiamo risolto il problema nella sua interezza, ma abbiamo avviato un percorso virtuoso che vede impegnata l’amministrazione nel sbloccare il settore dell’emergenza abitativa”.

Un nuovo metodo per l’assegnazione degli alloggi
Il Comune di Palermo sta lavorando in sinergia con l’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati, lo IACP, la Polizia Municipale e le altre forze dell’ordine per affrontare il tema delle occupazioni abusive e garantire una gestione più efficiente del sistema di assegnazione degli alloggi. Un nuovo metodo basato su tecnologie avanzate permette l’aggiornamento costante delle graduatorie delle famiglie in attesa.

Da Settecannoli a San Lorenzo: gli alloggi assegnati in diversi quartieri
Gli appartamenti, di dimensioni variabili tra i 50 e gli 80 metri quadrati, sono dislocati in diversi quartieri della città, tra cui Settecannoli, Passo di Rigano, Noce, Cruillas, Zisa, Libertà, Borgo Nuovo, Palazzo Reale e San Lorenzo. Si tratta sia di case popolari (ERP) liberate, ad esempio, dopo la scomparsa del precedente assegnatario, sia – in misura maggiore – di immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Autorecupero per gli alloggi confiscati
Alcuni degli alloggi confiscati alla mafia necessitano di piccoli interventi di manutenzione. Per questo motivo, sono stati consegnati alle famiglie con la formula dell’autorecupero, che prevede la possibilità per i nuovi inquilini di occuparsi direttamente dei lavori necessari.