Gli operatori sanitari di un ambulanza del 118 di Villabate sono stati aggrediti dai parenti di una donna morta per cause naturali a Brancaccio.

Gli operatori sono stati trasportati al pronto soccorso del Buccheri La Ferla e dopo essere stati medicati sono rimasti all’interno della struttura perché minacciati dai familiari della donna morta che si trovano all’esterno dell’ospedale ad aspettarli.


Sul posto sono arrivati carabinieri e polizia che presidiano l’esterno del pronto soccorso.

Sei giorni fa un’altra aggressione al 118
Appena sei giorni fa, neanche una settimana, si era registrata un’altra aggressione a un sanitario del 118. In quel caso era avvenuto in via Perpignano un autista soccorritore è stato picchiato in ambulanza dallo stesso paziente che aveva poco prima soccorso.

La sala operativa aveva mandato un’ambulanza per soccorrere un uomo che era caduto per strada ed era svenuto. Il paziente ,non appena salito sul mezzo di soccorso, ha iniziato a picchiare il dipendente del 118. E’ dovuta intervenire un’altra ambulanza per soccorrere l’equipaggio. Il soccorritore ha riportato una ferita al volto nella zona della palpebra e un dito rotto.

Soccorso il soccorritore
Sono stati necessari alcuni punti di sutura al volto nel reparto di chirurgia plastica per curare la ferita. “Siamo stanchi di subire queste aggressioni – dicono gli autisti e i soccorritori del 118 – Ogni volta ci dicono che saranno messe in campo le bodycam, ma chiediamo anche una campagna di sensibilizzazione. Non è possibile andare a soccorrere i pazienti e ritrovarci noi in ospedale. Non è più accettabile”.