Naro, Un Anno di Rilancio Culturale Nonostante il Dissesto
L’Assessore Argirò traccia il bilancio di dodici mesi di eventi e iniziative: “Abbiamo scelto di non arrenderci”
NARO – “Se non mettiamo i giovani al centro, allora il centro non ha senso”. Con questa filosofia l’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo Giuseppe Argirò ha guidato il suo primo anno di mandato, dal 25 giugno 2024 al 25 giugno 2025, dimostrando che anche in condizioni di dissesto finanziario è possibile rilanciare la vita culturale di una comunità.
Il bilancio presentato dall’assessore racconta di una sfida vinta contro le difficoltà economiche che attanagliano il Comune di Naro. “Ci troviamo in una situazione di dissesto finanziario che comporta risorse molto limitate, procedure complesse e vincoli stringenti su ogni spesa”, ammette Argirò. “In un contesto così difficile, sarebbe stato semplice tirarsi indietro e dire: ‘Non si può fare’. E invece no. Noi abbiamo scelto un’altra strada”.
La Ricetta del Successo: Collaborazione e Spirito Civico
La strategia vincente si è basata su una formula collaudata: coinvolgimento attivo della comunità, partnerships con associazioni locali e supporto di volontari. “Ogni evento organizzato, ogni iniziativa culturale promossa, ogni spazio restituito alla città è stato il frutto di uno sforzo corale”, sottolinea l’assessore. “Nessuno avrebbe potuto farcela da solo”.
Il programma realizzato ha puntato sulla narrazione dell’identità locale e sul rafforzamento del senso di appartenenza comunitario. Un approccio che ha dato i suoi frutti, come testimonia la partecipazione attiva dei cittadini agli eventi organizzati.
Giovani al Centro del Progetto
Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove generazioni, considerate il motore del rilancio territoriale. “Una comunità che sa premiare il talento e la voglia di fare delle nuove generazioni è una comunità che non ha paura del futuro”, afferma Argirò, confermando una linea politica che vede nei giovani protagonisti del cambiamento.
L’assessore ha lavorato fianco a fianco con un gruppo di giovani collaboratori, tra cui la consigliera Ginevra Fabbrica, Paolo Verde, Sergio Ciotta, Calogero Sabella, Adele Nevinia Pumilia e Giorgio Gennusa, che hanno condiviso “idee, impegno, entusiasmo e una visione comune”.
Cultura Come Strumento di Rinascita
“La cultura, il turismo e lo sport non sono lussi da accantonare nei tempi di crisi”, evidenzia Argirò. “Al contrario, sono strumenti preziosi per rialzarci, per ricostruire il senso di appartenenza, per guardare avanti con fiducia”. Una visione che ha guidato l’intera amministrazione Dalacchi nel trasformare i limiti in opportunità.
Il primo anno di mandato viene definito dall’assessore come “un viaggio intenso, ricco di emozioni, sfide e grandi soddisfazioni”, costruito “giorno dopo giorno, insieme a una squadra amministrativa unita, presente, capace di ascoltare e di agire con il cuore”.
Prospettive Future e Ringraziamenti
Guardando al futuro, Argirò chiarisce che “questo non è un punto di arrivo, ma solo l’inizio di un cammino più lungo, fatto di ascolto, lavoro concreto e amore per la nostra terra”. L’impegno proseguirà “con la stessa passione, con ancora più responsabilità, perché Naro merita ogni sforzo, ogni idea, ogni progetto”.
Nel suo bilancio, l’assessore ha riservato ringraziamenti al Presidente del Gruppo Parlamentare del Partito Democratico all’ARS Michele Catanzaro, definito una guida preziosa, e a Mario Castronovo, descritto come “fraterno amico e autentico mentore”. Riconoscimenti anche per il collega Calogero Carmela Licata e per tutti i volontari, associazioni e professionisti che hanno reso possibile il programma di eventi.
“Naro è cultura, è bellezza, è comunità. E insieme, continueremo a farla brillare”, conclude l’assessore, eco della filosofia del sindaco Milco Dalacchi che ha ispirato l’intero mandato: “Perché se non mettiamo i giovani al centro, allora il centro non ha senso”.
L’assessore Giuseppe Argirò ha presentato il resoconto del suo primo anno di mandato, evidenziando come la collaborazione comunitaria abbia permesso di superare le difficoltà economiche del Comune di Naro per realizzare un ricco programma di eventi culturali e turistici.