Il coordinatore cittadino di Forza Italia e Presidente del Consiglio Comunale, Avv. Santino Cuffaro Farruggia, unitamente ai consiglieri comunali Maricetta Casalicchio e Salvatore Gacioppo rispondono al sindaco Silvio Cuffaro sul caso della percentuale TARI da versare alla Provincia.


“Appare davvero molto strano, che un Sindaco di lunga esperienza come il Sindaco Cuffaro abbia ancora così poca stima dell’intelligenza dei cittadini raffadalesi. Infatti nell’articolo lungo e stiloso, chissà in quanti hanno messo mani alla stesura, il sig. Sindaco citando leggi che non conosce perché non le ha mai studiate, cerca da incantatore di serpenti qual è di “mistificare” la realtà.

Caro sig. Sindaco un debito è semplicemente un debito. Basta solo pensare che comunque la somma di seicentomilaeuro chiesta dalla provincia graverà sulla prossima amministrazione a causa di una sua negligenza che ricade nei dieci anni del suo mandato. Non basta scriverlo sulla carta se poi le somme non vengono versate. C’è forse un conto corrente dedicato con le somme richieste dalla provincia ivi accantonate? La risposta è NO! Il comune purtroppo si trova di fronte ad una richiesta della provincia la quale attraverso i propri legali sta provvedendo a emettere un decreto ingiuntivo contro di noi, dal quale decreto ne scaturirà una riscossione forzosa della provincia di dette somme.

Perché se la sua amministrazione è così ligia e attenta non ha provveduto ogni anno, come per legge, al versamento della quota spettante alla provincia anche alla luce della considerazione del fatto che i contribuenti raffadalesi ogni anno puntualmente pagano la TARI? Come sono stati spesi questi soldi?

Se c’è qualcosa di triste è la deriva in cui questa amministrazione sta mettendo Raffadali!

Di teatrini forse lei è l’ esperto assieme a qualche bravo attore che fa ancora parte della sua oramai minuta coalizione, NOI DI FORZA ITALIA non siamo dei teatranti, affinchè lei lo sappia, i bilanci li firmano i dirigenti e i revisori contabili, noi poveri e umili consiglieri comunali siamo costretti a votarli altrimenti, come già ora sta facendo, ci fa mandare dall’assessorato regionale enti locali, gestito dal suo partito, i commissari ad acta per approvarli d’imperio e sciogliere il consiglio.

Caro Sindaco esistono tre tipi di bugie, la bugia fine a sè stessa, la bugia a fin di bene e la bugia del bugiardo cronico, scelga lei a quale di queste tre categorie pensa di appartenere.”