Si conclude il rebus della formazione della squadra di governo comunale con l’ingresso di Piera Pacinella, professoressa indicata da Fratelli d’Italia, che sigilla la composizione dell’organo esecutivo dell’ente. La designazione garantisce inoltre il rispetto dell’equilibrio di genere nel collegio assessoriale.
Pacinella Piera è laureata in *Economia e Commercio*.
Ha maturato esperienza professionale collaborando con *diversi studi di consulenza* e svolgendo attività di *consulenza esterna per imprese edili*, occupandosi di aspetti gestionali ed economici.
Da *11 anni è docente di sostegno specializzata di ruolo* presso il *Ministero dell’Istruzione*, dove lavora con impegno per l’inclusione scolastica.
Possiede la *doppia abilitazione* all’insegnamento in *Scienze matematiche applicate* e in *Economia aziendale*, unendo così competenze tecniche, didattiche e relazionali.
Ha svolto *volontariato* in ambito educativo e sociale, partecipando attivamente a *progetti culturali e iniziative locali*, con particolare attenzione al coinvolgimento della comunità e alla promozione della partecipazione civica.
La squadra di governo presenta la seguente configurazione: Giuseppe Argirò, unico componente rimasto dal primo momento, in rappresentanza del Partito Democratico; il vice primo cittadino Vincent Cancemi insieme ad Angelo Licata per la lista “Voce Narese”; chiudono il team Ignazio Di Gerlando e la neoentrata Piera Pacinella per il partito della Meloni.
Ripartenza dopo mesi di paralisi
Grazie a questa ultima tessera del mosaico, l’organo collegiale – bloccato dal 10 luglio precedente – può ora riavviare le normali funzioni politiche e amministrative. Un rilancio che dovrebbe aiutare a superare le controversie recenti e, in particolare, archiviare definitivamente la questione dell’esecutivo “tecnico” caldeggiata dal gruppo democratico in aula.
L’iniziativa dei dem consiliari era entrata in rotta di collisione con l’orientamento della federazione territoriale del medesimo partito. Entrambe le ipotesi sono cadute nel vuoto, visto che numerose liste del consiglio restano ai margini dell’esecutivo.
La partita della vice-presidenza
Rimane aperto il capitolo della seconda carica dell’assemblea cittadina. Secondo rumors di palazzo, se l’incarico finisse nelle mani del PD, si metterebbe la parola fine alle aspirazioni di un esecutivo “super partes” rimaste inascoltate.
Non è da scartare però che l’incarico possa essere destinato a qualche figura dell’opposizione, ottenendo in cambio un atteggiamento inizialmente collaborativo.
Il riavvio delle sedute dell’esecutivo rappresenta in ogni caso una tappa decisiva per l’ente locale, ora chiamato a dimostrare concretezza operativa dopo settimane di immobilismo delle istituzioni.


















