Il sindaco scrive di voler migliorare il servizio di nettezza urbana e di volerne abbassare i costi, ma all’indomani i suoi uffici prorogano lo stesso contratto del servizio di nettezza urbana (quello in vigore) senza alcun miglioramento né riduzione dei costi che graveranno sulla TARI.
Il sindaco di Naro scrive: “Si sta valutando, nell’ottica di una proroga tecnica del servizio attuale, scelte migliorative che portino maggiore efficienza ed efficacia oltre ad abbassare i costi del servizio in questione”.
Lo scrive con nota del 29 maggio 2025, in risposta ad una interrogazione in materia di rifiuti, presentata dal gruppo consiliare “Uniti per Naro – Barberi Sindaco”.
Dalla lettura di questa nota di risposta traspare che l’Amministrazione sta lavorando per abbassare la TARI e si potrebbe dire, meglio tardi che mai, finalmente, una volta tanto, una cosa positiva per la Comunità di Naro.
Ed invece no! Non trascorrono neanche 24 ore dall’invio della lettera che Pinocchio viene sbugiardato dal suo stesso Ufficio, dalla determina dirigenziale del giorno dopo, appunto del 30 maggio 2025. In questa determina si legge che “ritenuto, nelle more della conclusione della nuova procedura di affidamento, di avvalersi della facoltà di proroga del servizio(…….) agli stessi patti e condizioni previsti per il periodo di normale durata del contratto”.
Quindi il servizio viene prorogato senza alcun miglioramento e/o riduzione di costo sbandierati dal Sindaco pinocchio il giorno precedente.
Allora sorge spontanea la domanda: o il Sindaco quando firma non legge i documenti, un comportamento evidentemente gravissimo, con rischio di assunzione di responsabilità personale e di minare gli equilibri di bilancio del comune. Oppure, ancorché il Sindaco legga il documento che gli viene sottoposto per la firma, non comprendendone il contenuto lo firmi ugualmente, con identici disastrosi risultati. Provate ad immaginare la scena, con la faccia paonazza del Sindaco, quando al termine di una conferenza di servizi che si svolge nel capoluogo di Regione gli sottopongono a firmare il verbale di seduta (senza capire nulla). In entrambe le ipotesi si prospetta una catastrofe irrimediabile.
Due circostanze parimenti imbarazzanti, giudichi Pinocchio quale vestito gli piace di più indossare, il primo o il secondo, lui che di vestiti se ne intende, eccome, avendone a casa un’intera collezione di abiti d’epoca.
Ma, la parte più tragica di tutta l’incresciosa vicenda è che quale sia il vestito che abbia scelto di indossare, con il suo bizzarro comportamento porterà la nostra fulgentissima Naro, per incapacità del povero pinocchio, a diruparsi nel più profondo dei burroni.
Per tornare al tema rifiuti, tanto caro ai nostri concittadini, le migliorie del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e la riduzione del costo del servizio, che Pinocchio aveva ostentato vantandosene nella nota di risposta all’interrogazione del gruppo consiliare “Uniti per Naro – Barberi Sindaco”, si sono sciolte e svanite come neve al sole.
Un fallimento gestionale, mascherato da continue bugie, che si perpetua dal momento dell’insediamento nelle funzioni, giorno dopo giorno, documento dopo documento, che hanno come pregio il solo effetto di fare allungare il naso di Pinocchio.
Ma di quanto accaduto, con l’imbarazzante e deplorevole episodio rappresentato, il gruppo consiliare “Uniti per Naro – Barberi Sindaco” intende inchiodare pinocchio alle sue responsabilità personali e si appresta a presentare un’interrogazione con la quale chiede al Sindaco di indicare nel dettaglio “le scelte migliorative sull’efficienza ed efficacia del servizio” e “l’abbassamento dei costi del servizio medesimo”, con il fine di smascherare pinocchio e di metterlo alle corde, senza la possibilità di indossare le care vesti di “Schettino” o di “don Abbondio”, in modo da non potere sfuggire alla verità su un argomento particolarmente sensibile e delicato per la Comunità locale, qual è quello della riduzione del costo della TARI.