RISPOSTA DELL’ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI, DOTT. IGNAZIO DI GERLANDO nel Consiglio Comunale del 30/10/2025
Sono alquanto perplesso riguardo un’interrogazione presentata dal consigliere di opposizione Roberto Barberi sul finanziamento PNRR relativo all’asilo nido di Viale Umberto I.
Quanto scritto e segnalato nella sua ultima interrogazione dimostra chiaramente che non si vuole in alcun modo favorire lo sviluppo di Naro.
Siamo all’assurdo, davvero.
Il consigliere Barberi mette in dubbio la reale necessità di realizzare un asilo totalmente nuovo, a costo zero per il Comune e interamente finanziato con fondi del PNRR.
Il signor Barberi scrive chiaramente:
“che il Comune di Naro si trova in forte decremento demografico di nascite a seguito della diminuzione della popolazione residente, decremento che dura da numerosi decenni e che ha determinato il quasi dimezzamento della popolazione residente”,
e ancora:
“l’espletamento del servizio pubblico necessita di un costo molto elevato”.
Da quanto scrive, sembrerebbe che una struttura come l’asilo nido sia inutile e rappresenti un peso per il Comune.
Seguendo la sua logica, dovremmo chiudere tutte le scuole di Naro, di ogni ordine e grado, perché “costano troppo”.
Una posizione gravissima.
L’asilo nido è una struttura essenziale per la città: serve alle famiglie di oggi e di domani, ma soprattutto serve ai bambini.
È vero che Naro soffre lo spopolamento, ma questo è il frutto della mala amministrazione del passato, della mancanza di programmazione e della carenza di servizi.
Servizi come l’asilo nido, che oggi costringono le famiglie a spostarsi nella vicina Canicattì.
Noi, con il nostro lavoro, stiamo finalmente offrendo anche a Naro questo servizio.
Forse, consigliere, non ha ben compreso le finalità del PNRR.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è lo strumento con cui l’Italia attua il programma europeo Next Generation EU, nato per fronteggiare le conseguenze economiche e sociali della pandemia e per promuovere una crescita sostenibile e inclusiva.
Tra le sue missioni vi è la Missione 4 – Istruzione e Ricerca, che mira a potenziare i servizi educativi e migliorare le infrastrutture scolastiche.
L’intervento “Asilo Nido San Calogero – Viale Umberto I – Demolizione e ricostruzione” rientra pienamente in questa linea d’azione, finalizzata a creare nuovi servizi per la fascia 0–2 anni e contrastare il calo demografico, soprattutto nel Mezzogiorno.
Lei, invece, scrive che “già esiste una struttura adibita ad asilo nido e che non risulta motivata la scelta tecnica della demolizione e ricostruzione, anziché la ristrutturazione”.
Le ricordo che gran parte della struttura è stata dichiarata inagibile anni fa, poiché costruita con cemento depotenziato, come attestato dalla relazione tecnica presente dell’Ufficio Tecnico.
Questo, forse, non lo sa perché non vive a Naro.
Inoltre, il bando PNRR prevedeva espressamente che:
“l’Avviso n. 41142/2025 ammette nuova costruzione, ampliamento o riconversione con demolizione/ricostruzione; i meri interventi di manutenzione/ristrutturazione non sono tipologie finanziabili”.
Le consiglio, dunque, una lettura più attenta del bando.
Lei parla poi di “assenza di un’analisi sociale della domanda del servizio”.
Anche in questo caso la devo smentire: il numero di 28 posti previsti deriva da un’analisi condivisa tra Ufficio Tecnico, Servizi Sociali e Dirigenza scolastica, inserita nella domanda di partecipazione e coerente con i parametri ministeriali.
L’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco” di Naro comprende anche le scuole del Comune di Camastra, quindi la struttura servirà un bacino d’utenza più ampio, rafforzando l’impatto sociale e territoriale del progetto.
E infine lei scrive di voler “sospendere il procedimento di approvazione per evitare danno all’erario pubblico”.
Questo è assurdo: chiedere di bloccare un finanziamento PNRR già ottenuto equivarrebbe a causare davvero un danno erariale, perché la revoca del finanziamento comporterebbe la perdita di milioni di euro.
Il vero danno, signor Barberi, sarebbe seguire il suo consiglio.
A 24 anni ho assunto l’onere e l’onore di gestire un settore vitale per il Comune, in una fase difficile di dissesto finanziario.
Mentre questa Amministrazione, giovane e competente, lavora ogni giorno per intercettare fondi, aggiornandosi sul nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) e sulla disciplina europea del PNRR, i “dinosauri della politica narese” restano fermi al passato.
La sua interrogazione non è un atto di controllo, ma una prova di inadeguatezza amministrativa e un tentativo di delegittimazione personale.
Noi, invece, vogliamo rompere l’inerzia e costruire un futuro.
Ai “dinosauri” della politica chiedo un atto di dignità: aggiornatevi sulle leggi dello Stato e dell’Europa.
In un Comune in dissesto la politica non si fa con illazioni, ma con competenza.
Non permetteremo a nessuno di compromettere i fondi PNRR e il futuro dei nostri bambini per giochi politici o interessi personali.
Evidentemente, i consiglieri di opposizione non leggono bene gli atti:
con Delibera di Giunta n. 56, si indica chiaramente che tramite la piattaforma MEPA è stata espletata la procedura per l’affidamento diretto RDO NG5658704 a singolo operatore, incaricando la società MCQ s.r.l., con sede in Via Emerico Amari n. 32 – Palermo, iscritta al MEPA e all’Albo regionale dei professionisti della Regione Siciliana, nella figura del direttore tecnico architetto Vincenzo La Bella (Ordine degli Architetti n. 4015).
Tutti gli atti sono pubblici, trasparenti e perfettamente conformi alla normativa vigente.
E, sul punto tanto discusso delle “mani sulla città”, mi preme chiarire una volta per tutte:
sono stati proprio molti dei sostenitori dei due consiglieri comunali di opposizione ad avere avuto per decenni le mani sulla nostra città, conducendola al dissesto finanziario.
Altro che noi.
Noi stiamo, al contrario, ricostruendo ciò che loro hanno distrutto.
Sempre riguardo l’asilo, ci tengo a precisare che è stata fondamentale la collaborazione del Comune di Montallegro.
Ringrazio pubblicamente il sindaco Cirillo e, soprattutto, il responsabile dell’Ufficio Tecnico, l’ingegnere Pietro Milazzo, per la loro disponibilità e professionalità.
Stasera, ancora una volta, mi trovo in quest’aula a rispondere a interrogazioni inutili, provenienti da una parte – fortunatamente non tutta – dell’opposizione, che non fa altro che gettare fango sul duro lavoro che questa Amministrazione porta avanti quotidianamente.
Signori consiglieri e cittadini naresi, stiamo assistendo a un atteggiamento da parte dell’opposizione che definire vergognoso è poco.
Quello che state facendo non è più politica, non è più opposizione: è solo ed esclusivamente un attacco personale, prima al sindaco e poi a noi assessori e consiglieri.
Quanto si può essere meschini per arrivare a tanto? Fare di tutto, e sottolineo di tutto, pur di cercare di far dimettere un sindaco onesto, intelligente, lontano da quella politica che ha amministrato e rovinato Naro negli ultimi anni.
Ogni giorno trovate qualcosa per attaccarci, per cercare il pelo nell’uovo, andando continuamente a chiedere ai dipendenti se facciamo tutto secondo le norme o se nascondiamo qualcosa.
Ma non è detto che quello che avete fatto voi per anni lo dobbiamo fare anche noi. E questo, evidentemente, non lo capite.
Consigliere Barberi, lei non capisce nulla di politica: è solamente un burocrate, , e glielo ripeto ancora una volta, un fantoccio scelto e messo lì da altre persone — proprio quelle che hanno rovinato il nostro Ente e lo hanno condotto al dissesto.
Mi chiedo come mai non abbia mai fatto domande sugli innumerevoli decreti ingiuntivi che abbiamo votato in Consiglio Comunale, talvolta persino riguardanti dipendenti, sempre in riferimento agli anni passati.
Lei lo sa chi è stato qui dentro per oltre trent’anni, eppure non ha mai presentato una domanda, un accesso agli atti, un’interrogazione, un’accusa contro chi ha amministrato in passato.
Perché continua a gettare fango su di noi?
Perché vuole spostare l’attenzione, sperando che i cittadini dimentichino il passato.
Ma io, il passato, glielo sbatterò sempre in faccia, perché i suoi “compagni di merenda” hanno rovinato la Fulgentissima, non certo noi.
Quando viene qui al Comune, si faccia un giro negli uffici e si faccia raccontare direttamente dai dipendenti come andavano le cose prima, e come ne parlano oggi.
Anzi, magari quando viene, li saluti anche i dipendenti: è una semplice questione di educazione.
Io, come altri giovani, mi sono messo in gioco, dando anima e corpo per migliorare la situazione in cui ci troviamo.
Abbiamo deciso di restare a Naro per dare un futuro a questa città e ai ragazzi che, per vari motivi, sono costretti ad andare via — anche a causa della mala politica e della cattiva gestione del passato, di cui noi non abbiamo alcuna responsabilità.
Lei non fa altro che criticare. Critica tutto, perfino i finanziamenti che riusciamo a ottenere.
Ma, mi dica, ad oggi quale soluzione ha proposto? Quale problema ha contribuito a risolvere?
Ma le vostre sono solo critiche, null’altro.
Almeno, quando c’erano altri consiglieri di opposizione, alle critiche si univano i fatti e i risultati, come i finanziamenti che sono riusciti ad intercettare.
Voi, invece, non avete fatto arrivare neppure un euro di finanziamento a Naro.
Vi rimane solo la critica.
Chi fa può sbagliare, ma chi non fa nulla non sbaglierà mai.
Non fate altro che cercare di bloccare lo sviluppo di questo paese.
Prima avete cercato di farlo dall’interno, ora lo fate contattando vari Assessorati regionali e perfino l’Ispettorato del Lavoro.
Cari consiglieri, perché non lo facevate qualche anno fa?
Il vostro unico intento è bloccare il nostro lavoro, fermare i progetti che stiamo portando avanti e mandarci via da questo Comune.
Ma i cittadini naresi hanno il diritto di sapere che tipo di persone siete.
E i cittadini, in realtà, ve lo hanno già detto chiaramente alle urne, quando un anno e mezzo fa ci hanno dato fiducia e noi abbiamo stravinto.
Capisco che per voi sia difficile da accettare, ma questo è il verdetto del popolo.
E a proposito, consigliere Barberi, lei che parla tanto delle assenze del nostro Sindaco in Consiglio Comunale — dove, lo ricordo, è un ospite — è giusto informare i cittadini anche delle sue assenze.
Lei è sempre stato assente a tutte le riunioni con i Revisori dei Conti, assente all’insediamento delle varie Commissioni, assente alle convocazioni dei capigruppo.
Diciamolo chiaramente: lei viene a Naro solo in occasione dei Consigli Comunali, e basta.
Come ha fatto qualche mese fa il consigliere Gallo che non ha voluto sentire la replica del Consigliere Licata, anch’io abbandono l’aula.
Non ritengo rispettoso il comportamento dei due consiglieri comunali qui presenti.
Una cosa è la politica, un’altra è accanirsi sul piano personale e bloccare lo sviluppo di un’intera città.
Le risposte le ho già date ampiamente e non credo risponderò più a inutili interrogazioni.

















