
Nell’ultimo consiglio comunale è andato in scena uno spettacolo indecoroso e penoso per la martoriata Comunità di Naro.
Una comunità costretta a sopportare oneri sempre maggiori per la raccolta, trasporto e spazzamento dei rifiuti solidi, senza intravvedere all’orizzonte un barlume di speranza per la riduzione dell’odiata TARI.
I consiglieri di opposizione hanno provato a stanare l’Amministrazione comunale, inserendo all’ordine del giorno il problema del rinnovo del contratto d’appalto del servizio di rifiuti e l’andamento degli incassi della raccolta differenziata.
Il gruppo consiliare “Uniti per Naro – Barberi Sindaco”, pur in assenza del Sindaco (il quale, quando fiuta puzza di bruciato, cerca di starsene alla larga dall’aula consiliare), ha ricordato che l’appalto dei rifiuti è scaduto il 31 maggio di quest’anno e che ancora non si hanno notizie circa il suo rinnovo, né si è a conoscenza delle procedure che l’Amministrazione intende seguire per il nuovo appalto del servizio.
La lista “Magica Naro” aveva inserito nel proprio programma elettorale la gestione diretta del servizio da parte del Comune, attraverso la costituzione di una apposita società, ma di questa iniziativa non si sa più nulla e i consiglieri di maggioranza presenti sono risultati sordi e muti, non hanno proferito parola.
I consiglieri di opposizione, inoltre, hanno ricordato che si può e si deve intervenire per la riduzione della Tassa sui Rifiuti.
L’atto di indirizzo del gruppo di opposizione “Uniti per Naro – Barberi Sindaco” è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale nella seduta del 29 maggio che lo ha approvato all’unanimità.
Questo atto di indirizzo impegnava l’Amministrazione comunale e, in primis, il Sindaco, a chiedere alla società d’ambito di rivedere gli interventi da inserire nel nuovo bando di gara, in modo da ridurne notevolmente i costi.
Ma, anche su questo rilevante aspetto, si è assistito ad un disarmante assordante silenzio dei consiglieri di maggioranza.
Anche sul versante della raccolta differenziata dei rifiuti, il Gruppo di opposizione ha ribadito la gravità del mancato incasso da parte del Comune dei proventi derivanti dalla raccolta differenziata, dopo averne denunziato la sussistenza oltre sei mesi fa e dopo che, nel mese di agosto, ha richiesto l’accesso agli atti, sulla quale un’Amministrazione rancorosa risulta ancora inadempiente, trincerandosi dietro un mero errore numerico riportato nella richiesta di accesso agli atti che, da una verifica, risulta ininfluente ai fini del rilascio della documentazione.
C’è un’Amministrazione immobile financo nell’affrontare tempestivamente questioni ovvie, ma di fondamentale importanza, come la proroga del contratto d’appalto che scaduta il 30 novembre ultimo scorso, ad oggi non ancora ulteriormente prorogata.
Una condotta ingiustificata che provoca incertezza e disfunzione nell’ordinato andamento delle procedure amministrative contabili.
Proprio mentre si consuma il penoso spettacolo di un’Amministrazione comunale spenta e comatosa, incapace di fornire risposte alla comunità di Naro sul percorso che la stessa Amministrazione intende seguire per ridurre la Tassa sui rifiuti, i cittadini di Naro si vedono recapitare, in questi giorni di festa, gli avvisi di pagamento della TARI 2025 con la rata unica già scaduta al 31 ottobre 2025, per coloro che avrebbero voluto optare per la rata unica, mentre coloro che avrebbero voluto optare per il pagamento in quattro rate, due delle quali sono già scadute (31 ottobre e 30 novembre) e le altre due prossime alla scadenza (31 dicembre 2025 e 1 gennaio 2026).
Peraltro, le lettere recapitate fanno anche riferimento a percentuali di raccolta differenziata per gli anni 2022, 2023 e 2024 che il comune di Naro non ha mai raggiunto, fornendo notizie non rispondenti al vero.
Un regalo natalizio che i cittadini di Naro hanno trovato sotto l’albero di Natale di cui avrebbero fatto volentieri a meno.


















