Verso lAudizione pubblica Ravanusa Borgo Genius Loci DeCo L’evento in programma il16 p.v alle 17 nella biblioteca comunale, con il Cerimoniale di consegna della Bandiera della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo, del riconoscimento alla laboriosa comunità di Ravanusa di “Custode dell’identità Territoriale, la firma del Memorandum del Borgo DeCo. e la consegna dei riconoscimenti celebrativi alle associazioni di enogastronomia partecipanti, che grazie alla loro presenza renderanno l’ evento unico e memorabile. Nel linguaggio comune i termini tradizionale, tipico e identitario vengono spesso utilizzati come sinonimi.
In ambito storico-culturale e istituzionale, tuttavia, essi designano categorie diverse, fondate su criteri distinti:
temporalità,
territorialità,
funzione culturale e simbolica.
Una corretta distinzione è indispensabile per:
evitare improprie sovrapposizioni,
costruire strumenti di tutela efficaci,
definire politiche di valorizzazione coerenti.
2.⁠ ⁠Prodotti tradizionali
2.1 Definizione
Per prodotto tradizionale si intende una preparazione alimentare:
radicata nel tempo,
trasmessa attraverso la consuetudine e la memoria orale,
legata a pratiche domestiche o artigianali consolidate.
La tradizionalità si fonda sulla continuità, non sull’unicità.
2.2 Caratteristiche principali
Un prodotto tradizionale:
esiste da più generazioni;
presenta varianti locali;
non richiede un legame esclusivo con un singolo luogo;
può essere diffuso in aree ampie, con adattamenti.
può aspirare a essere iscritta ai PAT ).
📌 Il criterio decisivo è la permanenza storica dell’uso, non la riconoscibilità territoriale.
3.⁠ ⁠Prodotti tipici
3.1 Definizione
Il prodotto tipico è un prodotto tradizionale che:
presenta un legame riconoscibile con un territorio vasto;
utilizza materie prime o saperi produttivi caratteristici;
è identificabile dal consumatore .
La tipicità introduce il fattore geografico come elemento qualificante.
3.2 Caratteristiche principali
Un prodotto tipico:
è associato a un’area ;
presenta caratteristiche organolettiche o produttive specifiche;
è spesso oggetto di valorizzazione turistica o commerciale;
può aspirare a riconoscimenti formali (DOP, IGP).
📌 Il prodotto tipico rappresenta il territorio, ma non necessariamente lo racconta.
3.3 Esempio interpretativo
Una raviola preparata secondo modalità di aree vaste, con ingredienti locali, può essere definita prodotto tipico.
4.⁠ ⁠Prodotti identitari
4.1 Definizione
Il prodotto identitario è un prodotto che:
oltre a essere tradizionale e/o tipico, assume un valore simbolico e rappresentativo della comunità.
La sua funzione non è solo alimentare o commerciale, ma culturale e narrativa, un unicum di unicità
4.2 Caratteristiche principali
Un prodotto identitario:
è riconosciuto dalla comunità come “proprio”;
è legato a rituali, feste, memoria collettiva;
racconta una storia sociale (povertà, lavoro, riscatto, appartenenza);
diventa segno di auto-rappresentazione del territorio.
può aspirare a riconoscimento DeCo
📌 L’identitarietà non nasce per decreto, ma dal riconoscimento collettivo, condiviso e diffuso come il totomè
4.3 Dimensione immateriale
Il prodotto identitario è:
bene culturale immateriale, veicolo di memoria, strumento di trasmissione intergenerazionale.
Può essere rafforzato da:
narrazioni orali, eventi comunitari,riferimenti letterari o artistici.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Salvatore Pitrola e di Giusi Savarino, ravanusana, assessore regionale al Territorio e Ambiente, sono previsti gli interventi di: Nino Sutera, coordinatore Rete Nazionale Borghi GeniusLoci De.Co; Francesco Monterosso, docente del dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo; Olindo Terrana, direttore del Gal Sicilia Centro Meridionale; Anna Martano, gastronoma, gastrosofa, giornalista, scrittrice.
Testimonianze locali a cura di: Antonino Licata, operatore per il turismo esperienziale, associazione Borgo Remise; ed il pasticcere Lillo La Mattina.
Letture: Carmela Savarino leggerà “A Tiempu Bellu”; Girolamo La Marca leggerà “I totomè del Barone”, tratto dal romanzo del professore Pietro Carmina.
Modererà i lavori il giornalista Angelo Augusto.
Alla cerimonia saranno presenti: il pastry chef Giovanni Mangione, il direttore generale di Ristoworld Italy Andrea Finocchiaro, il presidente di Ristoworld Italy Claudio Leocata, il presidente di Escoffier Sicilia Giovanni Lorenzo Montemaggiore, il borgologo Rosario Patti, lo chef executive Leonardo Massaro, il maestro pasticcere Lillo Defraia, il pastry chef Salvatore Vinci, il delegato Conpait Agrigento Santo Li Calzi, il maestro di cucina Ottavio Miraglia, lo chef e regista Vincenzo La Cognata, l’ambasciatore di Lindt/Caffarel Vincenzo Avarello, il noto barman Alessio Valenti.
La festa poi si sposterà in piazza Crispi, dove saranno presenti autorità, giornalisti, chef, pasticceri. Alle 20 avrà inizio la degustazione di Raviola e Totomè, quindi lo show cooking, la mostra fotografica e la proiezione di video.
Oltre che i ravanusani, è attesa la presenza a Ravanusa di appassionati del Carnevale e di gastronomia di tutti i centri vicini.
Dice lo Chef Massaro: venite a trovare ad un evento straordinario in cui parteciperanno i massimi rappresentanti della Storia è la contemporaneità della gastronomia e la pasticceria siciliana nel mondo.