Sta dilagando anche nei comuni di Naro e Canicattì una pericolosa truffa via WhatsApp che sfrutta la fiducia tra amici, parenti e conoscenti per rubare l’accesso agli account e chiedere denaro urgente tramite bonifico.
Il meccanismo è sempre lo stesso: si riceve un messaggio da un contatto noto (spesso un amico, un familiare o un collega) con la foto di una bambina presentata come “la figlia di un’amica” o “una piccola ballerina”. Il testo invita a votare per lei in un concorso di danza, promettendo una borsa di studio e assicurando che “non costa nulla, basta un clic per confermare il voto”.
Cliccando sul link allegato si finisce su una pagina web fasulla che imita un sito di sondaggi o concorsi locali. Qui viene chiesto di inserire il proprio numero di telefono per “validare” il voto. Pochi istanti dopo arriva un SMS con un codice a sei cifre: l’utente è indotto a copiarlo nella pagina, convinto che serva solo per il voto. In realtà quel codice è l’OTP (One-Time Password) generato da WhatsApp per autorizzare l’accesso da un nuovo dispositivo. Una volta inserito, i truffatori prendono il controllo completo dell’account.
Da quel momento l’account rubato viene usato per inviare lo stesso messaggio a tutti i contatti della vittima. Poi passa alla seconda fase: i criminali contattano amici e parenti fingendo un’emergenza (“ho perso il telefono/portafoglio, mandami subito soldi con bonifico urgente per l’ospedale/i bambini/la macchina”). Le richieste sono spesso per importi tra i 300 e i 1.500 euro, per non destare troppi sospetti immediati.
Negli ultimi giorni diversi residenti di Naro e Canicattì hanno segnalato di aver ricevuto questi messaggi da contatti fidati che, in realtà, avevano l’account compromesso. In alcuni casi la truffa ha portato a bonifici eseguiti prima che la vittima si accorgesse del furto.
Come difendersi

Non cliccare mai su link ricevuti via WhatsApp, anche se arrivano da persone conosciute. Verifica sempre con una telefonata vocale.
Non condividere mai codici OTP ricevuti via SMS, soprattutto se non li hai richiesti tu.
Attiva subito la verifica in due passaggi su WhatsApp (Impostazioni → Account → Verifica in due passaggi) aggiungendo un PIN di protezione extra.
Se ricevi il messaggio, segnalalo a WhatsApp (tieni premuto → Segnala) e blocca il contatto.


Cosa fare se l’account è già stato rubato

Accedi da un altro dispositivo e disconnetti tutte le sessioni attive (Impostazioni → Dispositivi collegati).
Contatta immediatamente la Polizia Postale (tramite il portale online o il numero 113) e denuncia il furto, fornendo screenshot e dettagli.
Se sono stati effettuati bonifici fraudolenti, avvisa subito la tua banca per bloccare le operazioni e tentare il recupero.

La truffa, già nota da mesi in tutta Italia, sta colpendo con forza l’entroterra agrigentino sfruttando la rete di relazioni familiari e di vicinato tipica di città come Naro e Canicattì. La prudenza resta l’arma migliore: un semplice “no grazie” a un link sospetto può salvare l’account e i risparmi di tante persone.