Il Parlamento siciliano ha approvato la norma che introduce le quote di genere, almeno il 40%, nelle giunte dei Comuni sopra i 3mila abitanti. Il testo inserito nel disegno di legge sugli enti locali, all’esame dell’aula, è stato emendato: la norma entrerà in vigore al primo rinnovo utile. Con questa legge la Sicilia si adegua al resto d’Italia.

“Una norma di civiltà e buon senso che ci rimette al passo con il resto d’Italia. Una nutrita rappresentanza femminile nelle giunte era doverosa e il fatto che siamo stati costretti a dover fare una legge che obbligasse i sindaci a nominare il 40 per cento delle donne in giunta è veramente triste. Il Movimento 5 Stelle si è sempre battuto per tagliare questo traguardo e ha sempre dato grande spazio alle donne, come testimoniano le colleghe che lavorano a fianco a noi a tutti i livelli istituzionali. Fosse stato per noi avremmo portato addirittura al 50 per cento la rappresentanza femminile nelle giunte dei Comuni e, in tal senso, avevamo presentato pure un emendamento”.


Lo dice il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars Antonio De Luca a commento dell’approvazione dell’articolo 8 sulle quote rosa nelle giunte dei Comuni siciliani.

“Oggi è una giornata storica per la Sicilia e la democrazia: con l’approvazione della norma che garantisce il 40% di presenza femminile nelle giunte comunali, compiamo un vero salto di qualità nella rappresentanza e nella partecipazione”. Lo afferma Marianna Caronia, commentando con soddisfazione il via libera al provvedimento. “E’ stata una mia battaglia fin dal primo momento. Dopo due anni e un iter molto travagliato, hanno vinto non solo le donne ma tutti i cittadini, perché istituzioni più inclusive sono più forti, più giuste e capaci di rispondere ai bisogni dei territori. Finalmente si riconosce, in modo concreto, il valore, la competenza e il ruolo fondamentale delle donne nella vita pubblica”.
“Non parliamo solo di percentuali – prosegue Caronia – ma di una nuova cultura politica, fondata sul rispetto, sull’equilibrio e sulla valorizzazione dei talenti. Continuerò a impegnarmi con determinazione – conclude – perché questo traguardo sia solo l’inizio di un percorso ancora più ambizioso verso una reale parità e una partecipazione sempre più ampia delle donne nelle istituzioni”.