
Comunicato stampa del Partito Democratico – Circolo di Campobello di Licata
Lo scorso Consiglio comunale ha bocciato la mozione presentata dal gruppo consiliare del PD per l’adesione alla definizione agevolata dei tributi locali, una misura che avrebbe consentito a centinaia di famiglie e imprese campobellesi di regolarizzare in modo semplificato e scontato i propri debiti con il Comune.
Come è noto, già il 28 luglio 2023 il Consiglio Comunale – allora a maggioranza PD – approvò all’unanimità la prima Definizione Agevolata per i tributi locali. Si trattava di una misura straordinaria prevista dal Governo nazionale, con vincoli stringenti e procedure complesse, ma tutti i consiglieri – compreso l’attuale Sindaco Terrana, all’epoca all’opposizione – riconobbero l’utilità di offrire ai cittadini una chance concreta per chiudere agevolmente gli arretrati. Grazie a quella delibera, nonostante l’annullamento delle elezioni per un errore tecnico sulle schede elettorali, la misura divenne operativa e circa 300 contribuenti (tra nuclei familiari e attività produttive) ottennero l’approvazione delle richieste, risolvendo la propria posizione debitoria a vantaggio sia dei cittadini che delle casse comunali.
Nel 2025-2026 il Governo nazionale ha reso la Definizione Agevolata una misura strutturale: da ora in poi i Comuni possono decidere autonomamente di attivare la possibilità per i cittadini di definire i debiti con riduzioni significative su sanzioni e interessi, in modalità più semplice e flessibile rispetto al passato. Si tratta di un’opportunità preziosa per favorire la compliance fiscale, ridurre il contenzioso e incrementare le entrate effettive del Comune.
Il gruppo consiliare del PD ha sollecitato ripetutamente l’Amministrazione Terrana ad attivarla: prima con interlocuzioni verbali, poi con note scritte formali. Di fronte al silenzio assoluto dell’Amministrazione – nessuna risposta positiva né negativa – il Consigliere Antonio Pitruzzella ha depositato direttamente in Consiglio la mozione per l’adesione immediata alla misura.
Quanto accaduto in aula è stato surreale.
L’Assessore Lo Coco (responsabile dei tributi da due anni) ha esordito chiedendo al Consigliere Pitruzzella quali esiti avesse avuto la Definizione Agevolata del 2023. Una domanda paradossale: o l’Assessore ignora completamente i risultati di una misura entrata in vigore pochi mesi dopo la fine del precedente mandato amministrativo (e sarebbe grave), oppure si è trattato di una provocazione inutile e superficiale, inaccettabile quando si discute di problemi concreti delle famiglie campobellesi.
Il capogruppo Scibetta ha minimizzato l’impatto della misura precedente sostenendo che avesse aiutato “pochissime persone” (quando in realtà furono circa 300 le adesioni) e ha affermato testualmente: “la sinistra è sempre stata contraria ai condoni!”. Un’affermazione che confonde i condoni edilizi (a cui il PD si è sempre opposto) con le definizioni agevolate fiscali, approvate più volte anche da governi di centrosinistra (basti ricordare la prima rottamazione varata nel 2016 dal Governo Renzi). Dopo aver votato contro la mozione dichiarandosi “contrario al condono”, possiamo solo prendere atto – con ironia – che il Consigliere Scibetta sia finalmente diventato di sinistra.
Il Sindaco Terrana ha chiuso il dibattito con due affermazioni contraddittorie:
• Non si può approvare la misura perché a Campobello c’è alta evasione e questo fa aumentare i costi della TARI, che lui vuole invece abbassare;
• In futuro, quando ci saranno le condizioni, la misura potrà essere attivata, ma non quest’anno.
La prima argomentazione è palesemente errata: la Definizione Agevolata serve proprio a ridurre l’evasione, incentivando i pagamenti di arretrati altrimenti inesigibili e favorendo l’incasso reale per il Comune. La seconda è in palese contraddizione con la prima: se davvero la misura favorisse l’evasione, andrebbe esclusa per sempre, non solo rimandata. Inoltre, il Sindaco omette di spiegare perché, da consigliere di opposizione nel 2023, votò a favore della stessa misura.
La verità emersa dal dibattito è purtroppo una sola: i campobellesi sono stati privati di un’opportunità concreta solo perché la proposta è arrivata dal Partito Democratico. Non esistono altre motivazioni plausibili se non la chiusura pregiudiziale verso qualsiasi iniziativa non proveniente dalla maggioranza, la ricerca spasmodica di “medagliette” personali e la sostanziale indifferenza verso le reali necessità dei cittadini.
Unico aspetto positivo: dopo due anni di amministrazione, il Sindaco Terrana ha finalmente ammesso che le proprie scelte incidono direttamente sulla TARI. Dovrebbe così terminare la narrazione della “colpa delle amministrazioni precedenti” (tra l’altro sostenute dallo stesso Terrana dal 2009 al 2022).
Ci auguriamo pertanto che la prossima bolletta TARI sia sensibilmente più bassa e che il Sindaco non ripeta, anche per il futuro, la formula magica “quando ce ne saranno le condizioni”. I campobellesi meritano risposte concrete, non rinvii indefiniti.
Il Partito Democratico di Campobello di Licata continuerà a battersi per misure che aiutino davvero le famiglie e le imprese, senza pregiudizi di appartenenza politica.
Partito Democratico – Circolo di Campobello di Licata


















