In questi giorni, numerosi cittadini di Campobello di Licata stanno ricevendo bollette AICA con importi particolarmente elevati, spesso superiori ai 400 euro, in alcuni casi anche molto di più. Si tratta prevalentemente di bollette di conguaglio che coprono periodi lunghissimi, che vanno da un anno e mezzo fino a due anni di consumi non fatturati in precedenza.
Durante tutto questo tempo, AICA non ha proceduto alle letture periodiche dei contatori – presumibilmente a causa di una “carenza di personale” dichiarata dall’azienda – limitandosi a inviare solo bollette in acconto. Questa prassi è iniziata verso la fine del 2024 e prosegue tuttora, senza che sia intervenuta alcuna presa di posizione ufficiale da parte dei Sindaci soci di AICA o dell’ATI (Assemblea Territoriale Idrica), l’organismo preposto al controllo sull’attività del gestore.
Il regolamento di utenza di AICA, che l’azienda è tenuta a rispettare scrupolosamente, è invece chiarissimo su questo punto. All’articolo 2.6.8 (Novità introdotte dalla Delibera n. 20 del 29/10/2013 del Commissario Straordinario del Consorzio di Ambito di Agrigento), si legge testualmente:
«Il Gestore è tenuto ad effettuare una fatturazione trimestrale con due rilevazioni di letture dei contatori all’anno, alternando una fatturazione in acconto ed una a conguaglio, fermo restando che le fasce di consumo sono su base annua.»
L’espressione «è tenuto» non ammette interpretazioni: si tratta di un obbligo preciso imposto al gestore. Non esiste alcuna facoltà discrezionale per AICA di accumulare consumi per anni e poi emettere conguagli massicci su periodi arbitrari, dettati da esigenze organizzative interne e non da esigenze oggettive e trasparenti.
Quando il Partito Democratico era presente e rappresentava Campobello nelle assemblee di AICA, questa norma veniva applicata con rigore e si esercitava un’attenta vigilanza sul rispetto dei regolamenti. Oggi, invece, le bollette emesse appaiono sistematicamente in violazione di quanto previsto dal regolamento di utenza, e – ancora una volta – non si registra alcun intervento correttivo da parte delle istituzioni locali.
È evidente che ogni singolo cittadino potrebbe contestare queste fatture rivolgendosi alle vie giudiziarie o all’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi, i costi di un’azione legale risulterebbero superiori all’importo stesso da contestare, rendendo impraticabile questa strada per le famiglie.
Proprio per questo motivo, dovrebbe essere l’amministrazione comunale a farsi carico della tutela collettiva, agendo con decisione a difesa dell’intera comunità.
Il Partito Democratico di Campobello di Licata invita pertanto con urgenza l’amministrazione a:
• intervenire immediatamente presso AICA per sospendere l’efficacia di queste bollette irregolari e non conformi al regolamento;
• avviare le procedure per sanzionare AICA e i suoi amministratori responsabili dell’emissione di fatture fuori norma;
• disporre la rateizzazione degli importi contestati nelle bollette successive, con rate massime di 50 euro ciascuna, per non gravare eccessivamente sulle famiglie;
• imporre con effetto immediato ad AICA il ritorno alla fatturazione trimestrale regolare, con letture dei contatori almeno due volte l’anno, nel pieno rispetto del regolamento di utenza.
I cittadini di Campobello non possono e non devono pagare il prezzo di inefficienze gestionali, carenze organizzative o scelte unilaterali che non dipendono in alcun modo da loro.
Per consultare il testo integrale dell’articolo 2.6.8 del regolamento di utenza (approvato nel 2021 e ancora in vigore):
https://www.aicaonline.it/2-6-8-novita-introdotte-dalla-delibera-n-20-del-29-10-2013-del-commissario-straordinario-del-consorzio-di-ambito-di-agrigento/
Il PD di Campobello resta a disposizione dei cittadini per qualsiasi chiarimento e per supportare azioni collettive a tutela dei diritti degli utenti.