Un dolore profondo ha colpito la comunità scolastica dei Licei di Canicattì. Antonio Frangiamone, alunno del liceo, è venuto a mancare prematuramente ieri, lasciando un vuoto incolmabile tra compagni, docenti e familiari.
La dirigente scolastica Rossana Virciglio ha voluto rendere omaggio al ragazzo con un messaggio toccante diffuso questa mattina a tutta la scuola. Alle ore 12:00 di oggi, mercoledì 20 marzo 2026, sarà suonata la campana dell’istituto per osservare un minuto di silenzio in ricordo di Antonio.
«Associandoci al dolore della famiglia, degli amici, dei compagni e dei docenti – scrive la dirigente – vorrei dedicare a lui queste parole:
Le persone più belle
sono quelle che hanno sofferto,
che hanno incontrato il dolore nella propria vita e non sono diventate cattive.
Perché quando incontri il dolore
hai due possibilità:
o diventi cattivo
oppure fai di tutto per salvare l’altro da quel dolore che tu stesso hai conosciuto.
Le persone più belle
sono quelle che nonostante tutto, provano a far splendere gli altri e a salvarli da quel dolore che loro stesse hanno provato.
Io ho avuto il privilegio di conoscere Antonio e la sua mamma, in questo doloroso percorso lungo quasi due anni e posso soltanto dire che sono state e saranno per me tra le persone più belle che ho conosciuto.»
Il testo, firmato dalla Dirigente Scolastica Rossana Virciglio, ha commosso l’intera comunità scolastica e non solo. Le parole della preside raccontano di un ragazzo che, nonostante la malattia che lo ha accompagnato per quasi due anni, ha saputo lasciare un segno di luce, di gentilezza e di forza. Un segno che ha toccato profondamente chi gli è stato vicino, in particolare la dirigente stessa, che ha condiviso con Antonio e la sua famiglia un cammino doloroso ma ricco di umanità.
La scuola dei Licei di Canicattì – Classico, Scientifico e Linguistico – si stringe oggi intorno alla famiglia Frangiamone, agli amici e a tutti coloro che hanno voluto bene ad Antonio. Il minuto di silenzio di mezzogiorno non è solo un gesto formale: è un abbraccio silenzioso, un modo per dire che la bellezza di cui parla la preside vive ancora, nei ricordi, nei sorrisi condivisi, nelle lezioni imparate insieme.












