E’ allarme per l’irrigazione delle campagne soprattutto in vista dell’aumento delle temperature. Per questo motivo il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo stamattina ha inviato una nota al commissario straordinario del consorzio di Bonifica Agrigento 3, informandolo che proprio ieri il comune ha attivato la fase di PREALLARME della Protezione Civile e vietato l’utilizzo dell’acqua da pubblico acquedotto per usi non essenziali, inclusa l’irrigazione. Questa misura, – aggiunge Corbo- necessaria a tutela della salute pubblica, può determinare effetti sul comparto agricolo del territorio: vigneti, oliveti e colture orticole rischiano danni irreversibili in assenza di fonti idriche alternative. Per tali ragioni, in ossequio ai principi di leale collaborazione istituzionale e sussidiarietà che devono caratterizzare l’azione degli Enti pubblici in situazioni di crisi, chiedo formalmente a codesto Consorzio di voler valutare con urgenza: 1. la fornitura di acqua non potabile ad uso irriguo alle utenze agricole del territorio comunale, attivando le infrastrutture consortili disponibili; 2. l’individuazione di punti di prelievo accessibili agli agricoltori del comprensorio; 3. l’eventuale impiego di autobotti consortili per le esigenze irrigue più urgenti. Resto disponibile- conclude Corbo- per un incontro operativo anche nelle prossime ore.