In data odierna il sottoscritto Gioachino Parla, cittadino di Canicattì e persona con disabilità visiva, ha trasmesso una formale diffida ad AICA Azienda Idrica Comuni Agrigentini e una segnalazione all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e al Difensore Civico per il Digitale per denunciare le criticità di accessibilità riscontrate nella consultazione dei calendari della turnazione idrica e dei servizi digitali messi a disposizione dell’utenza.

L’iniziativa nasce dalla constatazione che le informazioni relative all’erogazione dell’acqua, servizio pubblico essenziale, risultano di difficile o impossibile fruizione per gli utenti che utilizzano tecnologie assistive, quali screen reader e software di sintesi vocale.


La normativa nazionale ed europea riconosce alle persone con disabilità il diritto di accedere ai servizi digitali in condizioni di uguaglianza rispetto agli altri cittadini. L’accessibilità non rappresenta una facoltà discrezionale, ma un preciso obbligo giuridico e un fondamentale principio di civiltà.

La vicenda assume particolare rilevanza anche alla luce del recente dibattito pubblico sviluppatosi attorno alle iniziative di alcuni cittadini che hanno cercato, con spirito civico e competenze personali, di rendere più facilmente consultabili le informazioni relative ai turni idrici.

A tal proposito desidero esprimere pubblicamente il mio apprezzamento nei confronti di Emanuele, che pur non conoscendo personalmente, ha dimostrato come la tecnologia possa essere utilizzata per migliorare concretamente la vita delle persone e favorire l’accesso alle informazioni di interesse collettivo.

Quando un cittadino dedica gratuitamente il proprio tempo per rendere più accessibili dati pubblici e servizi di interesse generale, merita rispetto e considerazione. La sua esperienza evidenzia una questione che va oltre il singolo caso: la necessità di garantire canali istituzionali realmente accessibili, inclusivi ed efficienti.

La presente iniziativa non è rivolta contro qualcuno, ma a favore di un principio fondamentale: nessun cittadino dovrebbe essere costretto a chiedere l’assistenza di altri per conoscere informazioni essenziali riguardanti un servizio pubblico.

L’auspicio è che questa segnalazione possa contribuire ad avviare un percorso di miglioramento concreto dei servizi digitali, nell’interesse di tutti gli utenti e nel rispetto dei diritti delle persone con disabilità.

L’accessibilità non è un favore.

L’accessibilità è un diritto.

Alla presente comunicazione si allega copia della diffida trasmessa ai destinatari istituzionali e della relativa documentazione attestante l’avvenuto invio.

Gioachino Parla