Torna domani sera a Campobello di Licata la pasta asciutta antifascista. La tradizione nata in casa Cervi che con l’ANPI si rinnova ogni anno dall’Italia all’estero, nel segno del piatto preparato dai sette fratelli — uccisi pochi mesi dopo dai nazifascisti — per festeggiare la caduta di Mussolini, torna nel prossimo fine settimana un appuntamento della memoria democratica. Iniziative contraddistinte da impegno civile, confronto, momenti culturali, rilanciando i principi della Costituzione, dal valore della pace alla partecipazione. È una tradizione che non ha bisogno di effetti speciali: nasce da un gesto di generosità che la famiglia Cervi compì alla notizia del 25 luglio 1943 quando, in quei tempi di fame e guerra rimediò la farina, prese a credito burro e formaggio, cucinò a Gattatico 380 chili di pasta da offrire a tutta comunità del vicino paese di Campegine per festeggiare la caduta di Mussolini. A più di ottant’anni di distanza, quella pastasciutta continua a parlare di Resistenza, memoria, comunità, di un antifascismo che vive anche nella convivialità, nella scelta di stare insieme, nel riconoscersi parte di una storia democratica. L’ appuntamento di domani sera si terrà in piazza Marconi ed avrà inizio alle 20












