A Ravanusa il sindaco Salvatore Pitrola con propria ordinanza ha proclamato lo stato di emergenza idrica. La decisione arriva dopo che in paese a causa delle continue interruzioni non arriva acqua a sufficienza per soddisfare i fabbisogni della comunità. Il problema evidenziato nell’ordinanza non è la carenza di acqua negli invasi ma nella pessima distribuzione da parte degli organi preposti: Siciliacque e Aica.
“Anche stamattina siamo stati a lavoro per terminare i lavori a Cianciaramito, avviati subito dopo le interlocuzioni di una settimana fa con gli autotrasportatori, durante le quali avevamo anticipato l’apertura di un centro di approvvigionamento. Questo è quello che oggi ha potuto fare il “parafulmine” che qualcuno oggi vorrebbe pagasse il conto del menefreghismo altrui”, dice in una nota il sindaco Pitrola che si autodefinisce “colpevole”. “In soli 3 anni ha riattivato il pozzo di Cianciaramito, fermo e non funzionante da ben 50 anni. Il “colpevole” di aver battuto i pugni sul tavolo e ha ottenuto un finanziamento di 1 milione di euro per potabilizzare e attivare il pozzo di Suor Maria Gargani, un’opera che nessuno aveva mai neanche preso in considerazione, e che oggi, dopo decenni di totale menefreghismo, gli stessi politicanti del passato mi chiedono perché sarà funzionante “soltanto” tra un mese e non oggi stesso. Il “colpevole” che, continua Pitrola, nel momento di massima rabbia della sua Ravanusa, anziché chiudersi a riccio nelle sue stanze, ha aperto le porte del Comune in diretta streaming, mettendoci la faccia e accettando di farsi umiliare dal popolo inferocito e da chi, nella vita, è stato bravo solo ed esclusivamente a parlare. Il colpevole che oggi dovrebbe prendere consigli da chi ha costruito cattedrali di sabbia senza fondamenta. Un problema generato da anni di menefreghismo, politiche clientelari e incuria che questo sindaco continuerà ad affrontare a testa alta in tutte le sedi opportune, per porre rimedio ai danni del passato con i fatti e non con le parole che la gente vuole sentirsi dire Le chiacchiere le lascio a chi è capace di fare solo quelle. Noi continuiamo a lavorare”, ha concluso Pitrola.












