riesi3Non ci sono pericoli per l’incolumità delle famiglie Fiandaca  e Anzaldi. Non ci sono rischi per le abitazioni adiacenti a quella  dove si è verificato il surriscaldamento anomalo della pavimentazione. Non è stata ancora scoperta la causa che ha generato   l’alta temperatura, arrivata all’apice di 88 gradi centigradi nella notte tra giovedì e venerdì. Si devono comunque attendere 48 ore per
continuare a monitorare la temperatura nell’abitazione e sperare che
continui l’abbassamento e si esaurisca il problema creatosi in via
Mazzini 2. Nel caso contrario, invece, se allo scoccare di mercoledì
la temperatura dovesse di nuovo crescere saranno intraprese misure
urgenti per far luce sul misterioso fenomeno.
E’ questa in estrema sintesi la conclusione della riunione del Coc
(Comitato organizzativo comunale) svoltasi ieri mattina, alle ore
11.30, per stabilire quali misure adottare per svelare il mistero del
surriscaldamento della pavimentazione dell’immobile. Due nuclei
vivono nello stabile diviso in due piani: Calogero Fiandaca e la
moglie Gaetana a piano terra mentre la figlia, Maria Tina vive
nell’appartamento al piano superiore con il marito Giuseppe Anzaldi e
con i due figli Salvatore e Calogero.
Il problema del surriscaldamento del pianoterra, dove sono ubicate
due stanze, il salotto e una camera di passaggio, si è verificato
circa 9 giorni addietro. L’allarme, però, è scattato durante il
pomeriggio di giovedì. Ad intervenire immediatamente per individuare
la causa del problema sono stati l’Enel, la “Siciliana Gas”, i
carabinieri della stazione locale, il comando della polizia
municipale, la protezione civile, l’Istituto di geofisica e
vulcanologia di Palermo, geologi e l’amministrazione comunale.
In questi giorni la temperatura interna ed esterna dell’immobile è
continuata a variare, avendo una continua decrescita del
surriscaldamento: 88 gradi nella notte di giovedì, 70 gradi
all’esterno e 60 gradi all’interno, durante la giornata di venerdì.
Una temperatura in diminuzione tra i 60 e i 50 gradi interni ed
esterni si è registrata invece durante la giornata di sabato. E una
temperatura decrescente si è avuta pure nella giornata di domenica:
alle ore 6:20 i vigili del fuoco segnavano 51,6 gradi all’interno e
50,5 all’esterno; alle ore 10 si registravano 45 gradi all’interno e
52,3 all’esterno; alle ore 17:30: 47,5 gradi interni e 49,10 esterni;
infine alle 22:25: 42 gradi interni e 43 esterni.
Ieri mattina la temperatura ha continuato ad abbassarsi: alle 11 il
calore ha raggiunto i 41,6 gradi all’interno e 34,37 gradi all’esterno.
Ieri mattina hanno preso parte alla riunione del comitato
organizzativo comunale: il funzionario della Protezione civile di
Caltanissetta, Michelangelo Miccichè; il funzionario dell’Enel,
Testaì; l’addetto di Caltaqua, Enzo Scimone; il comandante
provinciale dei vigili del fuoco di Caltanissetta, Andrea Pizzuto; il
comandante dei carabinieri di Riesi, Rosario Alessandro; i
responsabili dell’ufficio tecnico del Comune di Riesi, Antonio Gallè
e Gaetano Laurino; l’ incaricato della “Sicilia Gas”, Angelo Di
Stefano; il funzionario della Protezione civile provinciale di
Caltanissetta, Salvatore Saittà; e infine il sindaco di Riesi,
Salvatore Buttigè.
Durante la riunione i tecnici chiamati a discutere il problema hanno
totalmente escluso ogni pericolo, e anche l’Istituto nazionale di
geofisica e vulcanologia di Palermo ha trasmesso un comunicato dove
esclude categoricamente, dalle indagini di superficie e dalle analisi
di laboratorio effettuate, qualsiasi fenomenologia naturale che possa
giustificare l’aumento anomalo della temperatura.
Nel frattempo le famiglie Fiandaca e Anzaldi, in attesa di mercoledì,
soggiorneranno nella stanze superiori dello stabile che non sono
state interessate dal surriscaldamento della pavimentazione.

Fonte La Sicilia